In politica bisogna essere umili e non arroganti!

Tonino Cala
Tonino Cala 59 Views
5 Min Leggere

In politica bisogna essere umili e non arroganti!

Nei fatti, la maggioranza degli italiani ha dimostrato di essere migliore della classe dirigente politica che ha o, forse, che non ha. Esiste una opposizione di popolo ma non esiste una sinistra all’opposizione. Anche a Mussomeli il voto del No non è diretta espressione della sinistra. Gli elettori sono liberi da incrostazioni ideologiche e votano sulla base dei comportamenti dei politici, oggetto di critiche e di ponderate valutazioni.

La Meloni è stata arrogante, credendosi la figlia del popolo e l’underdog che non è perché la vera underdog non è una esaltata né una prepotente che urla. “Il popolo mi ha votato e quindi comando io!”. Non è così, non funziona così. Il populismo sovranista ha il fiato corto e non può avere una vita lunga.

E con la sorpresa di tutti, anche in Sicilia c’è stata la batosta elettorale per la destra. In politica bisogna essere umili e non arroganti, bisogna ascoltare la gente in carne ed ossa, i loro bisogni, e non l’idea astratta di popolo che non c’è. La Meloni ha perso perché è diventata una donna di potere e non è più la borgatara della Garbatella.

Per i tanti che vanno al potere è così, anche a sinistra! Con il potere perdono la testa e il contatto con la realtà. Vale per tutti. Meditate gente, meditate. A futura memoria se il futuro ha una memoria.

Certamente. La Storia è Storia. Ma ciò non esclude il rispetto democratico dell’avversario per chi è democratico. E Berlinguer lo era. Come lo era Pertini, Nenni, Moro, La Malfa, Malagodi e altri. Chi è democratico si distingue nella sua diversità rispetto a chi è fascista e autoritario.

Come è stata autoritaria e prepotente la Meloni che è stata punita dagli elettori, anche perché riteneva gli avversari politici dei nemici e ha preso in giro i comunisti, ridicolizzando una Storia importante dell’Italia e degli italiani. Almirante rispettava Berlinguer e non gli diceva “sei il mio nemico” o non ironizzava canzonandolo “chi non salta comunista è”.

La democrazia è una pratica difficile ma è un valore indiscutibile che pone una linea di demarcazione tra chi è veramente democratico e chi non lo è. Almirante, per le sue idee politiche, non era democratico ma riconosceva politicamente il suo avversario Enrico Berlinguer. Un fatto certo. La Meloni riconosce solamente sé stessa e quel criminale di Donald Trump!

Bisogna essere dei veri sportivi. In politica si può vincere e si può perdere! Ci sta, non è una grossa novità, non accade nulla, non è un trauma psicologico. Semmai, bisogna chiedersi: vincere per fare cosa? Le idee, i programmi, gli uomini e le donne. Perdere perché si perde? Le idee, i programmi, gli uomini e le donne. L’onestà intellettuale fa la differenza.

In politica ci vuole umiltà, tanta umiltà. Non è il festival di Sanremo, la gara canora dove bisogna arrivare primo per vincere! Lo hanno capito? Lo capiranno? Anche i politici di Sinistra?

Finalmente, la prima decisione seria della Meloni e della sua maggioranza. I padri costituenti e gli statisti della prima Repubblica condividono la decisione presa delle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi e quelle auspicate della Santanché. Parlo per esperienza personale. Ci vuole umiltà ed è sempre salutare l’auto critica. Ma la Meloni perché non si dimette invece di scaricare la colpa sui suoi camerati di avventura?

Molti anni fa, quando ho capito che avevo commesso degli errori non gravi di valutazione politica che però entravano in conflitto con la mia coscienza e con i miei valori di riferimento, ho deciso di abbandonare la politica per dedicarmi al mio lavoro e alla mia famiglia. Chi è veramente democratico e libero può criticare chiunque! A cominciare da sé stesso!

Tonino Calà

TAGGED:
Condividi Questo Articolo