De Luca presenta il “Governo di Liberazione” in conferenza stampa a Caltanissetta

Chiara Milazzo
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Presentare il “Governo di Liberazione” è lo scopo del tour promosso da Cateno de Luca che prevede tappe in numerosi comuni siciliani e che ieri ha toccato anche Caltanissetta, dove, in vista delle elezioni amministrative dei prossimi 24 e 25 maggio, il movimento “Sud Chiama Nord” sarà presente in cinque dei sette Comuni in cui si vota: Bompensiere, Sutera, Mussomeli, Vallelunga e Villalba. “L’obiettivo è essere presenti in tutti i Comuni – è stato detto durante la conferenza, che si è tenuta a poche ore da un incontro a Enna – anche Serradifalco e Santa Caterina”.

Non abbiamo mai smesso di essere in campagna elettorale – ha affermato il coordinatore provinciale Angelo Bellina, che ha introdotto l’incontro, accogliendo i referenti cittadini e i sostenitori presenti.

“Per noi è un appuntamento importante perché ci sono tanti Comuni in Sicilia chiamati al voto, alcuni grandi, come Messina – ha detto Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di “Sud Chiama Nord” – Nella provincia di Caltanissetta ci sono Comuni non grandi, ma la nostra storia dimostra che per noi è importante essere presenti anche in queste piccole realtà. Non abbiamo la logica della bandierina, ma mettere in campo persone che possano portare nelle istituzioni la buona amministrazione. C’è grande determinazione, anche per le elezioni regionali”.

Siamo in campagna elettorale anche per le Regionali– ha detto De Luca, ricordando che già alla fine dello scorso anno avevano anticipato che il Governo siciliano sarebbe vicino alla caduta. Infatti, secondo il leader del movimento e sindaco di Taormina, si andrà a elezioni anticipate prima della scadenza naturale.

“Lo scenario che ci aspetta non può essere caratterizzato da faide politiche. Dopo le elezioni amministrative, entro luglio arriveremo ad una presa di posizione definitiva”. De Luca non ha però confermato una sterzata nel campo progressista.

Non siamo interessati a ‘campi larghi’ o ‘campisanti’– ha detto ironicamente – Stiamo portando avanti una modifica del paradigma di queste alleanze cucite sui candidati alla presidenza della Regione. Noi stiamo dicendo un’altra cosa: intanto bisogna definire qual è il modello di Sicilia che si vuole e poi siamo convinti che si esce da questa situazione, alla quale la Sicilia è stata destinata, con una strategia trasversale di ampia coalizione, considerato che in tutte le coalizioni abbiamo ‘ascari’ e personaggi che prediligono una gestione politico mafiosa della struttura regionale – ha continuato senza usare mezzi termini – Se non vogliamo rimanere prigionieri di queste logiche che non hanno colore politico, oggi bisogna avere uno scatto innovativo per rompere questo quadro con le dimissioni di 36 parlamentari e proporre una fase costituente che rinnovi e ridefinisca quello che è un modello di Sicilia. Per fare questo non è pensabile che ci si ritrovi con lo stesso clima del Referendum appena passato, dove su tematiche delicate ci sia una presa di posizione che va ben oltre la propaganda, estremizzando politicamente anche in questo caso la nostra Sicilia, perché Il Governo di Liberazione è un cambio di metodo che ora stiamo proponendo in giro per Sicilia. ‘Sud Chiama Nord’ vuole una Sicilia della sussidiarietà. Un Governo regionale con un Presidente che sappia svolgere il ruolo in una terra che è uno Stato nello Stato e una terra che non sia più schiava dalle dinamiche politiche romane e per poter rompere questo schema bisogna andare a elezioni anticipate e disallinearle rispetto alle elezioni nazionali”.

De Luca ha infine ricordato la nota protesta del 5 dicembre 2007, in cui improvvisò uno spogliarello nella sala stampa dell’Ars, contro la svendita degli immobili da parte della Regione. “Oggi la Regione sta ricomprando quegli immobili. Abbiamo lanciato questa sfida autonomista, civica e progressista. Non siamo in giro per dire io sono il più bello del reame – ha concluso – questo lo facciamo fare ad altri senza arte né parte, senza storia politica e senza competenze”.

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