Sergio Iacona: La sentenza Roggero è corretta ma non si può ignorare che esiste un grave problema

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Una riflessione dell’avvocato Sergio Iacona

La vicenda Roggero appartiene a quel tipo di situazione che non contempla alcun lieto fine. Un certo senso di giustizia sostanziale ne esce comunque sconfitto.Da avvocato non posso non riconoscere la condivisibilità della sentenza essendo decisamente impossibile, dal punto di vista giuridico, configurare la sussistenza della legittima difesa.

Inoltre, senza nulla togliere all’esasperazione che avrà condizionato lo stato d’animo dello sparatore, uno sguardo complessivo ai suoi trascorsi rivela una personalità certamente non mite. Mi spingo a dire che potrebbe anche essere capita la reazione dello stesso ma ogni giurista sa perfettamente che lo stato di diritto moderno detiene il monopolio della violenza e non può legittimare la vendetta. Oltretutto la pena comminata per un duplice omicidio è decisamente mite.

Detto questo occorre una riflessione sulle ragioni del vasto consenso popolare creatosi in favore di Ruggero. Troppe volte la magistratura appare più intransigente nei confronti delle vittime che reagiscono rispetto ai criminali che delinquono. La politica che chiede un cambio di passo interpreta pulsioni diffuse nel popolo. Lo stato di grave insicurezza percepito dai cittadini non può essere sottovalutato senza creare un grave rischio di proliferazione di eventi simili. Mi auguro che anche la destra, a cui appartengo culturalmente, se ne renda conto e proponga soluzioni adeguate che tengano conto dei fondamenti della nostra Civiltà giuridica.

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