Vigilanza Ospedale di Gela: acconti “elemosina” e ASP colpevolmente assente

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da CGIL Filcams riceviamo e pubblichiamo:

GELA – La vertenza della vigilanza armata e dei servizi fiduciari all’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela sfiora ormai il ridicolo e l’umiliazione. Non bastavano gli stipendi bloccati e le guardie abbandonate nei corridoi al caldo soffocante, in aperta violazione delle norme sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Oggi assistiamo all’ennesimo insulto: la New Guard S.r.l. starebbe elargendo acconti irrisori e “a macchia di leopardo” soltanto a pochissimi lavoratori.

Un modus operandi offensivo, che non risolve nulla e aggiunge al danno la beffa di una spaccatura tra gli operatori. Dietro queste divise ci sono famiglie reali, spinte all’esasperazione da un sistema che impedisce loro persino di fare la spesa o pagare le bollette. Garantire la sicurezza al Pronto Soccorso a stomaco vuoto non è spirito di servizio: è sfruttamento.

In questo caos, l’atteggiamento dell‘ASP di Caltanissetta è semplicemente vergognoso. La Stazione Appaltante continua a comportarsi come un corpo estraneo, lavandosene le mani invece di esercitare i propri doveri di controllo. L’ASP ha la facoltà e il dovere di pagare direttamente i lavoratori sostituendosi all’azienda morosa o di revocare l’appalto. Far finta di nulla la rende complice di questo disastro.

La FILCAMS CGIL di Caltanissetta non farà un solo passo indietro. Abbiamo già investito della questione la Prefettura e la Procura della Repubblica di Gela. Se non arriveranno risposte immediate, siamo pronti a bloccare i servizi, proclamare lo sciopero generale e portare la protesta direttamente in piazza.

La dignità del lavoro e delle famiglie non è merce di scambio.

Nuccio Corallo

Segretario Generale Filcams CGIL Caltanissetta

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