Il Tribunale di Caltanissetta, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, ha emesso un decreto di applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza della durata di 5 anni nonché di confisca beni di Iº grado ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di un cittadino nisseno già condannato in via definitiva per associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti, nonché attualmente condannato in primo grado per il reato di estorsione -per il quale è attualmente detenuto ed inserito nell’organigramma criminale denominato “cosa nostra”, in seno alla quale, ha anche assunto la direzione della “famiglia nissena”.
Le attività investigative che hanno portato all’adozione del provvedimento di applicazione della misura di prevenzione personale e patrimoniale sono state svolte da personale della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta, che ha provveduto ad eseguire il provvedimento di confisca di prevenzione.
Il decreto ablatorio trae origine da un’attività finalizzata alla individuazione e aggressione degli illeciti patrimoni, anche mediante l’utilizzo di compiacenti prestanome, riconducibili alle organizzazioni criminali o comunque a soggetti ad essa contigui, il cui tenore di vita è risultato sproporzionato rispetto ai redditi e agli asset dichiarati. a confisca dei beni ha interessato l’intero capitale sociale ed i rispettivi beni strumentali di 3 società a responsabilità limitata operanti nel settore del commercio di carni ed alimenti in genere, nonché 2 fabbricati e 2 terreni, 4 autoveicoli e 2 rapporti bancari intestati al proposto e/o al di lui nucleo familiare, per un valore stimato in complessivi 600.000 euro circa.

