da CGIL e UGL riceviamo e pubblichiamo:
Diffida alla Soprintendenza di Caltanissetta e alla S.A.S.: «Servono sistemi di sicurezza adeguati, procedure chiare e precise responsabilità»
Caltanissetta, 25 agosto 2026 – Sicurezza dei luoghi di lavoro, tutela del patrimonio e, soprattutto, tutela dei lavoratori. Sono questi i temi al centro della diffida inviata dalla FP CGIL e dalla UGL Autonomie alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta e alla Servizi Ausiliari Sicilia (S.A.S.), a seguito delle gravi criticità riscontrate nell’organizzazione del servizio di custodia e vigilanza.
Le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione affinché, quanto accaduto recentemente presso il Museo di Messina, non possa ripetersi in altre strutture e, soprattutto, affinché i lavoratori non siano chiamati a rispondere di carenze strutturali, organizzative o gestionali che non dipendono da loro.
«Non possiamo accettare che eventuali disfunzioni del sistema di sicurezza o dell’organizzazione del servizio della sede di Via Angeli di Caltanissetta, vengano scaricate sui lavoratori – dichiarano Pagaria e Crucillà –. Chi opera nei servizi di custodia deve essere messo nelle condizioni di svolgere le proprie mansioni in sicurezza, con strumenti adeguati, procedure formalizzate e precise disposizioni operative».
Tra le principali criticità segnalate vi è la presenza del sistema di allarme esclusivamente al piano superiore, mentre il piano terra risulta privo di adeguati sistemi di allarme, videosorveglianza e controllo. Una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, non appare compatibile con la necessità di garantire un adeguato livello di sicurezza della struttura e del patrimonio custodito.
A ciò si aggiungono le difficoltà riscontrate nell’ottenimento del codice necessario per l’attivazione dell’allarme, circostanza che avrebbe potuto mettere gli operatori nella condizione di dover chiudere la struttura senza poter attivare il sistema di sicurezza. Per il sindacato è indispensabile che strumenti, codici, autorizzazioni e disposizioni operative siano messi preventivamente a disposizione del personale.
«Non è pensabile chiedere responsabilità ai lavoratori senza prima garantire loro tutti gli strumenti necessari per adempiere correttamente ai propri compiti – proseguono le organizzazioni sindacali –. Prima di contestare eventuali comportamenti legati alla chiusura della struttura, alla vigilanza, all’attivazione dell’allarme o alla gestione degli accessi, occorre verificare che siano state garantite sicurezza, formazione, informazione, strumenti e procedure».
Particolare attenzione viene inoltre richiesta sull’organizzazione del servizio e sulla rilevazione delle presenze della sede di Via Angeli di Caltanissetta. FP CGIL e UGL Autonomie chiedono la verifica dei tabulati delle timbrature e delle segnalazioni relative alla presenza del personale regionale, affinché sia garantita la copertura dell’intero orario di servizio e gli operatori della S.A.S. non siano chiamati a sopperire a eventuali assenze, uscite anticipate o altre carenze organizzative.
Le criticità riguardano anche la gestione degli accessi: la stanza di custodia risulta priva di un adeguato sistema telefonico per comunicare tempestivamente con il personale della struttura in occasione dell’arrivo di utenti e visitatori. Inoltre, gli operatori non dispongono di una visuale adeguata sui cancelli, pur essendo chiamati a gestirne manualmente apertura e chiusura.
Un ulteriore problema riguarda la gestione delle chiavi, condivise tra più operatori, con il rischio di non garantire la disponibilità della chiave al lavoratore incaricato dell’apertura della struttura. Per questo le organizzazioni sindacali chiedono l’adozione di una procedura formalizzata per consegna, custodia e restituzione delle chiavi, con responsabilità e modalità operative chiaramente definite.
FP CGIL e UGL Autonomie chiedono, quindi, che vengano formalizzate per iscritto tutte le procedure operative relative all’apertura e alla chiusura della struttura, all’attivazione e disattivazione dell’allarme, alla gestione delle chiavi e dei cancelli, all’accesso di utenti e visitatori, alle comunicazioni con il personale e alla gestione delle anomalie o del mancato funzionamento dei sistemi di sicurezza.
La diffida contiene infine una precisa richiesta di tutela dei lavoratori: le organizzazioni sindacali chiedono che non vengano trasferite sul personale responsabilità derivanti da carenze strutturali, organizzative o di sicurezza non imputabili agli stessi e che eventuali provvedimenti disciplinari non vengano adottati senza un puntuale accertamento delle responsabilità organizzative e gestionali.
«I lavoratori devono poter svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza. Non accetteremo che siano trasformati nell’anello debole di un sistema organizzativo che presenta criticità di competenza di altri soggetti», concludono FP CGIL e UGL Autonomie.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un intervento urgente per rimuovere le criticità evidenziate, garantire condizioni di lavoro sicure, rendere più chiara e funzionale l’organizzazione del servizio e individuare con precisione le responsabilità. In assenza di un tempestivo riscontro, FP CGIL e UGL Autonomie si riservano di attivare ogni ulteriore iniziativa sindacale e di tutela dei lavoratori presso gli organi competenti.
FP CGIL CALTANISSETTA
Sandro Pagaria Filippo Crucillà

