Sergio Iacona: “Minimalismo deprimente nella gestione del verde pubblico a Caltanissetta”

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Leggo i comunicati dell’amministrazione comunale relativi alla manutenzione di alcuni spazi verdi. Ho evitato fino ad ora ogni intervento pubblico anche se in privato ho più volte provato a sensibilizzare il collega Salvatore Licata sulla necessità di un cambio di rotta totale nella gestione del verde cittadino. Ho evitato di rivolgere critiche perché ritengo che molti errori e infinite negligenze siano dovute a problemi di natura atavica, dunque sopravvissuti e incancrenitisi sotto tutte le ultime amministrazioni, e non solo di natura politica. Tanti limiti riguardano la burocrazia e alcuni scaturiscono dalle leggi vigenti.

Riservandomi di approfondire successivamente diversi aspetti in proposito oggi non posso tacere di fronte al rivendicare come opera meritoria ciò che viene fatto tardi e male. Tardi perché quasi tutti gli spazi verdi sono stati tenuti in uno stato pietoso per più di un anno. Nessuno ha potuto godere di un pomeriggio primaverile o di una domenica di sole in un giardino, in una villa, in un parco. La proliferazione di erbacce e infestanti è stata per mesi sotto gli occhi di tutti. Male perché ogni potatura fatta ad agosto, peraltro con le temperature davvero proibitive di questi giorni, è fortemente dannosa. Rivendicare come opera virtuosa un intervento radicalmente errato è davvero indicativo di un minimalismo deprimente. Sarebbe stato meglio chiedere scusa del gravissimo ritardo, spiegando i motivi dello stesso, e programmare interventi nei periodi giusti.

Io amo profondamente i giardini, le piante, i fiori e non riesco ad accettare un approccio così modesto ad un aspetto così importante per la vita dei cittadini.

Sergio Iacona

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