da SUNIA, SICET e UNIAT sindacati degli inquilini riceviamo e pubblichiamo:
Le scriventi organizzazioni sindacali SUNIA, SICET e UNIAT, di fronte al progressivo aggravarsi
dell’emergenza abitativa nella città di Gela, ritengono non più rinviabile l’avvio di un confronto
istituzionale capace di affrontare in maniera organica una situazione che presenta ormai evidenti
caratteri di criticità sociale.
L’aumento delle procedure di sfratto, la crescente difficoltà di numerose famiglie a sostenere i costi
dell’abitazione, la carenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica effettivamente disponibili, la
presenza di immobili ERP inutilizzati e il protrarsi di situazioni di occupazione senza titolo
costituiscono aspetti diversi di una stessa emergenza e richiedono, pertanto, una risposta coordinata
e strutturale.
Per queste ragioni chiediamo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale dedicato alla
situazione abitativa della città di Gela, con il coinvolgimento della Regione Siciliana, della Prefettura
di Caltanissetta, del Comune di Gela, dell’IACP di Caltanissetta e delle organizzazioni sindacali degli
inquilini.
Riteniamo indispensabile che il confronto parta da una ricognizione aggiornata, puntuale e condivisa
della situazione abitativa, comprendente:
- la consistenza complessiva del patrimonio ERP presente nel territorio di Gela;
- le condizioni degli alloggi e quelli attualmente non utilizzabili;
- gli alloggi disponibili, immediatamente assegnabili o recuperabili;
- le risorse necessarie per il recupero e la riqualificazione degli immobili;
- il numero dei nuclei presenti nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi;
- le situazioni di occupazione senza titolo;
- il numero e l’andamento delle procedure di sfratto e di sgombero;
- i nuclei familiari caratterizzati da particolare fragilità sociale e privi di alternative abitative.
Una ricognizione di questo tipo consentirebbe di superare una gestione frammentaria dell’emergenza
e di definire priorità, strumenti e tempi di intervento, costruendo un quadro conoscitivo indispensabile
per assumere decisioni concrete.
All’interno di questo percorso riteniamo necessario affrontare anche la questione delle occupazioni
senza titolo maturate successivamente al 2018, valutando l’opportunità di un nuovo intervento
legislativo regionale che consenta di esaminare le singole situazioni e, laddove ricorrano i requisiti
previsti per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica e sia accertata un’effettiva condizione di
bisogno abitativo, di ricondurle nell’ambito della legalità.
Non proponiamo una sanatoria indiscriminata. Al contrario, riteniamo necessario distinguere con
rigore le condizioni di reale disagio abitativo dalle situazioni riconducibili a speculazione, subaffitto,
cessione illecita degli alloggi o fenomeni criminali, per i quali deve trovare piena applicazione la
legge.
Chiediamo, inoltre, il recupero degli alloggi ERP oggi vuoti o inutilizzati, con la definizione di un
piano operativo per il loro recupero e la successiva riassegnazione, e una particolare attenzione
alla gestione degli sfratti e degli sgomberi, soprattutto quando coinvolgono nuclei con minori,
anziani, persone con disabilità o famiglie prive di alternative abitative.
La questione abitativa di Gela non può essere affrontata attraverso interventi episodici o
esclusivamente emergenziali. Occorre costruire una strategia capace di tenere insieme legalità, tutela
delle fragilità sociali, recupero del patrimonio pubblico e diritto all’abitare, con una responsabilità
precisa e un coordinamento effettivo tra i diversi livelli istituzionali.
Per queste ragioni, SUNIA, SICET e UNIAT chiedono pertanto:
- la convocazione urgente di un tavolo istituzionale sull’emergenza abitativa della città di
Gela; - una ricognizione aggiornata del patrimonio ERP, degli alloggi vuoti, inutilizzabili,
recuperabili e immediatamente assegnabili; - la definizione di un piano operativo e finanziario per il recupero degli alloggi pubblici
inutilizzati; una ricognizione delle graduatorie, delle occupazioni senza titolo, degli sfratti e degli
sgomberi presenti nel territorio; - l’individuazione di procedure di coordinamento istituzionale per la gestione delle
situazioni di maggiore fragilità abitativa; - l’apertura di un confronto sulla possibilità di un nuovo intervento legislativo regionale sulle
occupazioni senza titolo successive al 2018, fondato sulla verifica individuale delle singole
situazioni e sulla presenza dei requisiti di accesso all’ERP; - la definizione di un piano straordinario per l’emergenza abitativa di Gela, che consenta
di affrontare contestualmente il disagio abitativo, il recupero del patrimonio pubblico e la
necessità di garantire legalità e ordine sociale.
Riteniamo che la situazione raggiunta dalla città di Gela renda necessario un intervento tempestivo e
coordinato.
Non chiediamo di sospendere la legalità. Chiediamo che la legalità venga accompagnata da una
politica abitativa capace di prevenire l’emergenza, recuperare il patrimonio pubblico e dare
una risposta a chi, per condizioni economiche e sociali, non è più in grado di trovare
autonomamente una casa.
Solo attraverso il coordinamento tra i diversi livelli di governo e le parti sociali sarà possibile costruire
una risposta efficace, equilibrata e credibile a un’emergenza che non può essere ulteriormente
rinviata.
Caltanissetta, 12/09/2026
SUNIA SICET UNIAT
Caltanissetta e Agrigento Caltanissetta e Enna
Iside Licata Marco Gruttadauria Mario La Rosa


