Rete Sociale Attiva e Rete ZeroMolestie SINALP: il fallimento della politica Green, vogliamo gli alberi nelle nostre città e nelle nostre campagne

redazione
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L’Associazione Consumatori Rete Sociale Attiva e la Rete ZeroMolestie SINALP ritengono ormai urgente aprire una nuova fase nelle politiche ambientali nazionali e siciliane.

Nessuno mette in discussione la necessità di ridurre l’inquinamento atmosferico, contenere le emissioni e tutelare l’ambiente.

Mettiamo invece in discussione strumenti, tempi, priorità e modalità con cui queste politiche sono state perseguite, poiché il risultato finale ha  solo prodotto costi economici e sociali rilevanti senza generare benefici ambientali proporzionati.

Occorre soprattutto avere il coraggio di tornare a una politica ambientale vera e capace di occuparsi di ciò che i cittadini vedono e vivono ogni giorno, l’aria che respirano, il calore nelle città, la qualità degli spazi pubblici, l’assenza degli alberi, il consumo di suolo e la progressiva perdita del verde urbano e rurale.

La vera emergenza è il verde che scompare

In molte città assistiamo alla progressiva perdita di alberature, alla riduzione delle superfici verdi, alla cementificazione e alla trasformazione di aree che un tempo contribuivano naturalmente a mitigare le temperature.

Gli alberi non sono un elemento decorativo ma una vera e propria infrastruttura ambientale, capace di offrire ombra, contribuire alla regolazione del microclima, intercettare parte delle precipitazioni, migliorare la qualità degli spazi urbani e rendere più vivibili le nostre città.

Di fronte a estati sempre più difficili e a fenomeni di forte surriscaldamento urbano, riteniamo che una delle risposte più concrete debba essere estremamente semplice, piantare sempre più alberi, conservarli e sostituire quelli che vengono abbattuti.

Non possiamo parlare continuamente di transizione ecologica e contemporaneamente assistere alla scomparsa del verde sotto i nostri occhi per far posto a piste ciclabili, isole pedonali cementificate, parcheggi che diventano veri e propri laghi in inverno e forni in estate.

Per queste ragioni chiediamo al Governo, al Parlamento, alle Regioni e ai Comuni di promuovere e finanziare un Piano straordinario per lo sviluppo del verde urbano, periurbano e rurale, con obiettivi verificabili e tempi certi.

Chiediamo la ripiantumazione di un maggior numero di alberi  nelle città e un sistema pubblico di monitoraggio che renda conoscibile, Comune per Comune, quanti alberi vengono piantati, quanti vengono abbattuti e quanti sopravvivono dopo la piantumazione.

Non servono soltanto annunci. Servono alberi realmente piantati e realmente mantenuti.

La nostra non una battaglia contro l’ambiente, ma contro l’ideologia green.

Ed in tal senso riteniamo importante capire quale dovrà essere il futuro della politica industriale dell’Italia sotto attacco di questa assurda politica green.

La transizione non deve trasformarsi nella perdita della capacità produttiva europea, nella dipendenza tecnologica da Paesi terzi o nell’impoverimento delle famiglie e dei lavoratori.

Rete Sociale Attiva e Rete ZeroMolestie SINALP chiedono meno ideologia, più alberi, più tecnologia, più pragmatismo e l’apertura di un confronto istituzionale su una nuova agenda ambientale che deve prevedere la rinascita del verde cittadino ed extraurbano.  

La transizione ecologica non può mai essere realizzata scaricandone i costi sulle famiglie, sui lavoratori e sulle imprese.

Torniamo a piantare alberi, Rete Sociale Attiva e Rete Zeromolestie Sinalp chiedono che ogni Comune abbia un vero Piano del Verde, con risorse dedicate, obiettivi annuali e rendicontazione pubblica.

Perché la vera transizione ecologica non può essere soltanto fatta di divieti e obblighi, ma anche di alberi, ombra, aria più pulita, suolo permeabile, parchi e città più vivibili.

 Associazione Consumatori Rete Sociale Attiva               Rete ZeroMolestie SINALP

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