“In bilancio ci sono ben 287mila euro ma i lavori non partono. Pronti a promuovere un Consiglio Comunale monotematico e aperto. Non è una fatalità ma la conseguenza di gravissimi ritardi amministrativi”, così il gruppo consiliare Le Spighe a seguito del crollo al cimitero di San Cataldo di un muro esterno, che ha lasciato i feretri esposti tra le macerie, e divulgato sui social nei giorni scorsi.
In piena convergenza con le ripetute sollecitazioni giunte anche dagli altri gruppi di opposizione, il gruppo dei consiglieri Mario Lupica, Massimo Emma e Chiara Fulco documenta di aver denunciato il rischio dieci mesi fa con una formale interrogazione del 3 novembre 2025, segnalava testualmente che il muro perimetrale verso l’ingresso era “interessato da cedimenti e vistosamente distaccato dai loculi”, individuando con precisione il punto esatto del crollo attuale.
Il sindaco Gioacchino Comparato aveva risposto con l’impegno di 60mila euro già destinati in bilancio alle infrastrutture cimiteriali per il ripristino immediato del muro e l’avvio delle procedure per le estumulazioni delle salme.
Intanto il primo cittadino, dopo un sopralluogo al cimitero accompagnato dall’assessore Marcello Frattallone e dall’ufficio tecnico e dopo aver contattato le Autorità sanitarie, ha individuato la ditta specializzata che eseguirà i lavori per la messa in sicurezza, e ha annunciato di voler denunciare chi ha girato il video perché zona interdetta al pubblico. “Nessuno è intervenuto per 20 anni e le problematiche sono tante – ha detto.
Secondo il gruppo Le Spighe, “oggi il sindaco grida al ‘cannibalismo’ di chi fa i video e accusa le amministrazioni di vent’anni fa per coprire le proprie omissioni, ma le carte cantano e dicono altro. Quella promessa formale è stata clamorosamente disattesa e i cantieri non sono mai partiti. Ormai le scuse dell’Amministrazione non reggono più: con l’approvazione degli ultimi atti finanziari, le somme complessive appostate in bilancio per la manutenzione del cimitero sono addirittura lievitate alla cifra di 287mila euro. Le risorse economiche c’erano ieri e ci sono, in misura maggiore, oggi. È mancata totalmente la capacità della giunta di tradurre i fondi in sicurezza, preferendo lo scaricabarile sulle passate gestioni e sulle denunce social alla concretezza dei fatti” e reputa inoltre necessario un confronto pubblico davanti alla cittadinanza, annunciando che si farà promotore della richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario e monotematico sulla questione cimitero, chiamando a raccolta tutte le forze di opposizione che in questi mesi hanno condiviso la stessa battaglia. “Sarà un’assise aperta e trasparente – concludono – in cui la Giunta dovrà riferire dettagliatamente sull’uso dei 287mila euro, sulle responsabilità dei ritardi e sul cronoprogramma immediato per la messa in sicurezza dei loculi distrutti”.

