da C.I.R.S. di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:
Laboratori all’avanguardia, docenti qualificati e corsi totalmente gratuiti: la risposta della dott. Nicosia e del suo staff alle fragilità sociali del territorio nisseno.
In una realtà territoriale complessa e delicata come quella nissena, contrassegnata da forti criticità socio-economiche e dal costante rischio di spopolamento legato all’emigrazione giovanile, l’inaugurazione della nuova sede del C.I.R.S. Onlus (Comitato Italiano Reinserimento Sociale), di via G. Carducci 52/66 assume un valore civile e sociale di primaria importanza. L’apertura dei locali rinnovati non rappresenta semplicemente un ampliamento logistico o una presentazione di spazi, ma si inserisce come un presidio educativo indispensabile per trattenere le risorse umane sul territorio, contrastare l’abbandono scolastico e offrire un’alternativa reale ed efficace all’emarginazione.
La cerimonia di inaugurazione è stata un momento denso di commozione, memoria ed entusiasmo condiviso. L’evento si è aperto con la solenne benedizione, dei locali e di tutti I presenti, officiata da Padre Giuseppe Anfuso, figura carismatica e tra i principali protagonisti della nascita della sede di Caltanissetta. La benedizione è stata preceduta da ricordi toccanti che hanno ripercorso le notevoli difficoltà iniziali affrontate nel 2018 per costituire e avviare la nuova scuola: una vera e propria scommessa contro la marginalità, promossa con coraggio e determinazione dall’associazione “Voglia di vivere” APS e dalla comunità “Rocco Chinnici”.
A tagliare il nastro in veste di madrina dell’evento è stata Giovanna D’Antoni, stimata responsabile della comunità “Rocco Chinnici”, che insieme a Padre Anfuso e a un gruppo di persone volenterose credette fin dal primo giorno nella possibilità di costruire un’opportunità concreta di riscatto per tutti quei ragazzi che, per ragioni familiari o personali, avevano abbandonato la scuola ed erano a rischio di esclusione. Oggi quella scommessa originaria può dirsi ampiamente vinta: centinaia di giovani hanno trovato una strada professionale e umana, dimostrando che, nonostante le inevitabili difficoltà incontrate lungo il cammino, la formazione, l’ascolto e la dedizione possono trasformare le fragilità in punti di forza.
Oggi per il C.I.R.S. di Caltanissetta si apre una nuova entusiasmante avventura. La coordinatrice della sede, dott. Michela Nicosia, ha espresso profonda soddisfazione sottolineando che l’istituto, oltre a contare su locali moderni, ampi e dotati di laboratori didattici all’avanguardia nei quali la teoria si sposa quotidianamente con l’apprendimento pratico, può fare affidamento su un valore inestimabile: un gruppo di insegnanti altamente qualificati e la collaborazione di uno staff di persone volenterose, generose e disponibili, pronte ad affrontare le nuove sfide con lo stesso spirito di servizio del passato.
«Le sfide di un territorio fortemente deprivato come quello di Caltanissetta sono ardue e complesse, ma io e il mio staff siamo pronte ad affrontarle e a superarle con determinazione,» ha dichiarato la dott. Michela Nicosia. «Operiamo per la crescita sociale e culturale delle nuove generazioni con la piena consapevolezza di fornire ai giovani strumenti concreti che li metteranno in condizione di riscattarsi, costruendo un futuro migliore per se stessi e, di conseguenza, per l’intero territorio nisseno.»
Un tassello di ulteriore eccellenza evidenziato dalla dott. Nicosia riguarda la proiezione internazionale della scuola attraverso i progetti Erasmus. La mobilità europea consente infatti agli studenti di vivere importanti esperienze di studio e tirocinio all’estero, aprendo la mente a contesti dinamici per poi rientrare a Caltanissetta con un bagaglio di competenze arricchito da reinvestire nella propria terra.
Ad allietare la serata e a dare prova tangibile del clima di festa, partecipazione ed entusiasmo è stata l’esibizione di Kalì 22, giovane cantautore emergente e studente del C.I.R.S. che quest’anno inizierà il quarto anno di corso. Con i suoi brani carichi di energia, interpretati anche in dialetto siciliano, Kalì 22 è riuscito a coinvolgere ed emozionare il folto pubblico presente.
La sua partecipazione ha assunto un valore fortemente emblematico: sul palco non si è esibito un ospite esterno, ma uno degli studenti della scuola, un ragazzo che sta portando avanti parallelamente il proprio percorso formativo e una passione artistica autentica. Un esempio concreto che dimostra come il C.I.R.S. guardi ai propri alunni nella loro individualità, ascoltandone le inclinazioni e valorizzandone le capacità umane ed artistiche oltre i confini delle singole materie di studio.
Guardando al futuro, la ripartenza del C.I.R.S. nella sede rinnovata costituisce una risorsa strategica per l’intero tessuto urbano e provinciale. La disponibilità di locali accoglienti e di laboratori tecnologici altamente competitivi consente di offrire un’offerta formativa moderna e aderente alle reali dinamiche del lavoro, ponendo l’istituto come punto di contatto diretto tra l’apprendimento e le imprese locali.
Questa spinta al rinnovamento materiale e didattico esalta la funzione sociale e culturale della scuola. Consegnare ai giovani e alle famiglie ambienti stimolanti significa affermare con forza che l’istruzione professionale non è mai un canale secondario, ma un percorso d’eccellenza in cui ritrovare fiducia e dignità. Il C.I.R.S. si conferma così un faro di riscatto civile per Caltanissetta: un luogo vivo in cui imparare un mestiere, coltivare i propri talenti ed essere accompagnati a diventare cittadini consapevoli, capaci di costruire un futuro migliore per sé e per la propria comunità.





