“Le Vie dei Tesori”, tre week-end di ottobre dedicati ai luoghi simbolo della storia del territorio nisseno

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Anche quest’anno Caltanissetta partecipa a “Le Vie dei Tesori”, il grande festival diffuso che celebra il patrimonio culturale, storico e artistico siciliano, che quest’anno raggiunge il traguardo della ventesima edizione.

«Caltanissetta è ancora una volta orgogliosa di fare parte di questa straordinaria iniziativa e anche quest’anno è felice di aprire le porte ai visitatori – ha dichiarato la vicesindaco Giovanna Candura presente alla conferenza stampa di Palermo – Si tratta di un progetto di fondamentale importanza che mette al centro la riscoperta del nostro territorio, consentendo a cittadini e turisti di varcare la soglia di luoghi suggestivi e ricchi di storia, abitualmente chiusi al pubblico. È un’occasione preziosa per valorizzare l’identità della nostra città e mostrare a tutti la bellezza dei nostri tesori».

Il calendario delle visite guidate di Caltanissetta

Per l’edizione 2026, l’appuntamento con i tesori nascosti, i luoghi storici e le esperienze culturali nel capoluogo nisseno è programmato in tre weekend consecutivi nel mese di ottobre:

·         10-11 ottobre

·         17-18 ottobre

·         24-25 ottobre

Durante questi fine settimana, cittadini e turisti potranno godere di un ricco programma di visite guidate, passeggiate urbane ed esperienze pensate per far riscoprire l’identità del territorio.

Le esperienze

Quest’anno la manifestazione aprirà il lapidarium di Palazzo Moncada; un focus sulle caricature e la grafica, case-museo degli artisti, borghi rurali fantasma, le cappelle gentilizie e le sontuose ville storiche. L’antica “usina del gas” diventerà un museo, ma intanto si potrà entrare nel cantiere: Caltanissetta apre l’ex gasometro ottocentesco, testimone degli anni dello zolfo, oggi al centro di un grande recupero. Rinasce anche l’ex scuola Luigi Monaco, che debutta con una mostra immersiva di carte minerarie, mentre la casa natale dello scultore Michele Tripisciano si mostra restaurata dopo decenni di oblio. Dentro Villa Lapadura, l’Officina degli Artisti intreccia foto, pittura e installazioni sonore. Palazzo Giordano, che accolse Ferdinando II di Borbone, apre lo scalone monumentale e le sale affrescate. Alla Saccara si scopriranno la chiesa di Sant’Antonio e la casa natale di padre Angelico Lipani, vicino agli orfani degli zolfatai. Poi la scuola San Giusto e il parco Sotto il Monastero, dove le pietre diventano poesia.

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