“La Notte dei Ricercatori”: Caltanissetta di un altro pianeta con i suoi giovani scienziati al lavoro in tutto il mondo

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E’ una Caltanissetta diversa, di un altro pianeta, alternativa a tutti gli stereotipi, quella che si è ritrovata nella “Notte dei Ricercatori»: 24 giovani docenti universitari, ricercatori e studiosi, nisseni, al lavoro nelle università italiane e straniere sulle frontiere più avanzate dell’innovazione scientifica, in tre giornate intense al centro Culturale “Michele Abbate” si sono proposti con la presentazione dei loro progetti di ricerca, in tutti i campi della scienze maturali e sociali.

Accanto a loro, i giovani studenti delle scuole cittadine che hanno presentato i prodotti della loro ricerca su un tema che è stato scelto collegialmente: la valorizzazione dei siti minerari e del loro rapporto con il territorio e la società degli ultimi due secoli.

Un filo rosso ha unito diverse generazioni di giovani studiosi e i loro docenti, a costruire quasi una genealogia scientifica che possa essere prospettiva di sviluppo di un territorio ormai colpito pesantemente dalla desertificazione demografica, economica e culturale.

Ognuno dei ricercatori ha un curriculum stellare: decine di pubblicazioni, progetti di ricerca, attività didattica e divulgagtiva in sedi nazionali ed internazionali. Sono usciti dai nostri licei, hanno costruito il loro sogno di conoscenza dove hanno trovato le condizioni per realizzarlo, hanno affrontato il distacco dalle proprie radici, ma non vogliono rassegnarsi ad una diaspora definitiva.

L’incontro, per tre giornate intense al Centro Culturale «Michele Abbate» di Caltanissetta, pensato proprio, dal Sindaco di cui porta il nome come luogo di confronto culturale e di sperimentazione dei talenti giovanili, ha squadernato ricerche di altissimo livello scientifico, finanziate da università prestigiose italiane e straniere, da Roma a Zurigo, da Toronto a Palermo, da Philadelphia a Las Palmas, da Oxford a Siena, da Catania a Oslo, da Messina a Padova e a Venezia.

Proposto anche un esperimento sociale, sfida all’Intelligenza artificiale, a cui inoltrare i progetti di ricerca  per renderli divulgativi e verificarne contemporaneamente l’attendibilità.

Alla fine dei lavori l’assegnazione dei nanoGrant per i curricula dei ricercatori, con il sostegno di Sicilbanca e Fondazione Sicana, che sta sostenendo il progetto di SOS Sicilia Centrale, il cartello di associazioni cultutali che ha promosso l’evento, nell’ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali del territorio.

La prof. Maria Petitto, del Teaching and Learning Centre Università Roma Tre, per il progetto PRIN, presidente dell’Associazione Archeologica Nissena, ha progettato e coordinato l’evento, e ha dichiarato al termine dei lavori:  “Le attività delle tavole rotonde Cronache dalle frontiere della  ricerca hanno rappresentato un unicum nel panorama culturale italiano in cui i ricercatori e le ricercatrici hanno presentato e condiviso le basi della propria ricerca aggiornandosi a vicenda e creando una comunità scientifica di riferimento attrattiva su Caltanissetta e una rete di comunicazione su tutte le discipline STEAM che non ha eguali e che ha già accolto tanti ricercatori da tutta Italia. L’idea dei talks divulgativi e delle sessioni parallele di laboratori e workshops ha ampliato l’attenzione per laricerca ad un pubblico più vasto e anche più giovane: tantissimi sono stati i bambini catturati dagli esperimenti fatti insieme ai tutors. La prospettiva di potere condividere ulteriormente e restituire alla comunità qualcosa della propria esperienza li motiva a tornare a casa per le prossime feste e quindi ci siamo dati appuntamento a dicembre per una sessione invernale della community in presenza e per una prima revisione delle rielaborazionidell’AI”.

Il nucleo forte dei giovani docenti e ricercatori nisseni al lavoro in tutto il mondo può dare vita stabilmente ad una community scientifica che possa produrre anche idee di sviluppo per il nostro territorio. Un trust dei cervelli capace di risvegliare la società nissena dal suo torpore e arricchirla  dei saperi e delle innovazioni, può costituire un patrimonio prezioso di competenze che non può andare disperso e rimanere lontano dalle radici che lo hanno generato.

Un’opportunità straordinaria che non possiamo permetterci di non valorizzare.

L’Alba dei ricercatori. Il lavoro delle scuole

L’alba dei ricercatori, dedicata alla presentazione dei progetti di ricerca che alunni e alunne delle scuole primarie rappresentati, da Elena Di Martino accompagnata dalla maestra Anna MariaFicicchia, classi 3A-3B – I.C. Lombardo Radice, con il lavoro vincitore del concorso Cardella “Il Monumento ai caduti è Monumento per i vivi”, e delle scuole secondarie di primo grado rappresentate dal prof. Giuseppe Giugno con le classi 2A-2B – I.C. Vittorio Veneto, con i lavori vincitori del concorso MastrosimoneSostenibilità del patrimonio culturale: ilMonumento ai Caduti è promozione del sistema culturale, educazione, tutela dell’ambiente

Hanno presentato i progetti di ricerca gli studenti e le studentesse delle classi pilota di Caltanissetta, coordinate dalla prof. Maria Petitto, del Teaching and Learning CentreUniversità Roma Tre, per il progetto PRIN, Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale: Indaginenazionale sull’orientamento nella scuola. Ricerca-formazione per la sperimentazione di un modello diorientamento formativo e lo sviluppo di una community on line, di cui è PI il prof. Massimo Margottini e Referente Scientifico delle attività Prof. Concetta La Rocca Proff Cinzia Traina, Calogera Rinaldi, classe 4G – I.I.S. S. Mottura, CLFast fashion: abbiamo davvero bisogno di così tanta varietà a così bassi costi? Proff. Enza Nicosia, Assunta Gallo Afflitto, insieme alla classe 3C – Liceo Scientifico A.Volta, CL “Gessolungo. Dalla memoria alla sostenibilità ambientaleRosaria Sabrina Caruso, classe 4AS – Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, Niscemi “Il patrimonio culturale come ponte per il futuro: Petrusa, un viaggio nel tempo

I lavori presentati dalle classi pilota, 11 in tutto, a novembre saranno pubblicati nel volume “Quale mondo costruiranno i nostri ragazzi? Quali ragazzi costruiranno il mondo? Didatticaorientativa e sostenibilità. La voce delle scuole

I riconoscimenti nanoGrant

“I lavori e le pubblicazioni presentati dai ricercatori e dalle ricercatrici sono stati sottoposti alla commissione del comitato scientifico e assegnati per valorizzare e promuovere la ricerca dei nostri giovani talenti, condividendone risultati aspettative e necessità,  e per contribuire concretamente all’accreditamento dei curricula.

Dall’elenco dei ricercatori che hanno ricevuto il riconoscimento nanoGrant emerge la qualità del loro lavoro in campo internazionale:

Roberta Sulsenti – PhD Molecular Immunology Unit, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori Studiare il microambiente tumorale: come le cellule sane ci aiutano a contrastare la crescita dei tumori

Luca Di Prima – Dottore in Medicina e Chirurgia – Università di Palermo Modificazioni dei sottotipi linfocitari nei soggetti con SM in terapia con anticorpi monoclonali anti-CD20

Eliana Miraglia – MA in arti performative e analisi etnomusicologica, Accademia di Musica e Danza Gerusalemme-The Medici Archive Project I frammenti di “Natione Israelitica”: archivi, memoria tra nuove e antiche pratiche performative della Firenze medicea

Claudia Geremia – PhD in Studi Storici, Ca’ Foscari, Università di Venezia Dalla parte delle streghe. Donne, magia e schiavitù nelle Isole Canarie

Grazia Maria Falci – Ricercatrice indipendente, Restauratrice di stucchi e bronzi Serpotta. Il restauro come ricerca

Giuseppe Di Pietra – University of Oxford, United Kingdom Information-Theoretical Witnesses of Non-Classicality in Hybrid Systems

Giulio Panettiere – Research Associate, University of Oslo (UiO), Social Anthropology Nonostante la Marea: prospettive su cambiamento climatico e diritto a restare dalle isole Figi

Elsa Lacagnina – Dipartimento di Fisica – Università degli Studi di Catania Catturare l’invisibile: il ruolo dei sensori MAPS nei sistemi di tracciamento di ultima generazione

Michele Lacagnina Dipartimento Informatica e Robotica UNIPV, UNIMI, UNIMIB Computazione naturale: come l’imitazione della natura risolve problemi umani

Olga Carletta – PhD Neurobiologia, Fondazione LIFE – Istituto di ricerca e cura, Università Roma Tre Neuroni in fuga: misteri e guai della neurodegenerazione!

Anna Rita Lauricella – Progettista Archeologa Dalla formazione alla ricerca applicata: l’Archeologia a servizio del territorio

Alessandro Miccichè – PhD student, Fisica Teorica – Università di Padova Teoria delle teorie

Gaia Verna –  Ricercatrice a Tempo Determinato Junior (RTDa), Università di Siena – Sezione di Fisica

Lucio De Simone – PhD in Experimental Physics, University of Siena, Italy Dall’Universo di altissima energia alle reti quantistiche: due frontiere della ricerca in Fisica a Siena

Cristian Argento – Ricercatore freelance- Master II livello Musica contemporanea, Conservatorio A. Scarlatti, PA

Lucio Bacile – Diploma II livello, Conservatorio A. Scarlatti, PA

MACELLO. Risuonare col passato – Installazione sonora site-specific

Giovanni Ferro – PhD in Theoretical Particle Physics University of Zurich (UZH) Previsioni teoriche di alta precisione: un’introduzione alle moderne tecniche di calcolo

Dario Armanno- PhD Institut National de la Recherche Scientifique – Canada.

Francesco Goto  PhD Institut National de la Recherche Scientifique – Énergie Matériaux Télécommunications (EMT) Centre, Varennes, QC, Canada 

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Giorgio Lo Cicero – Ph.D. in complex systems UNICT, HPC scientific application developer at CINECA. Regole semplici, mondi complessi. Simulare l’imprevedibile.​ Comprendere il caos attraverso la modellistica matematica, i sistemi MAS e l’High-Performance Computing (HPC)​

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Biagio GencoPhD XL Ciclo, Scienze Cognitive, Università di Messina La clanghenologia nella prospettiva allagmatico-genetica per le scienze cognitive

Valentina Butera – Dott.ssa Scienze e tecnologie alimentari, Università di Catania

Melissa Lotario –  Dip. Scienze Chimiche, in Industria, Ambiente e Beni Culturali, UNICT

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