Continua la polemica sulla riapertura della scuola Belvedere. Dopo la nota diffusa dal Pd, è arrivata la replica del Movimento 5 Stelle e Sinistra sancataldese, in cui rigettano le accuse di “promessa irresponsabile”. Ad intervenire oggi è il consigliere del PD Marco Imera, che, invitando alla visione di uno stralcio del Consiglio comunale dello scorso 13 luglio in cui il sindaco annuncia la riapertura della scuola Belvedere per il 1° settembre, elenca in cronologia i fatti.
“Non intendo rispondere agli attacchi personali con altri attacchi – scrive – Il 3 settembre, insieme agli altri consiglieri di opposizione (Mario Lupica e Massimo Emma de “Le Spighe”), sono andato personalmente alla Belvedere per verificare la situazione. La scuola non era aperta, non era pronta e i lavori non erano ancora completati. La Belvedere ha poi accolto gli alunni il 15 settembre, nonostante il 14 fosse l’ inizio della scuola in tutti i plessi di San Cataldo. Tra l’altro, la vicenda della Belvedere non nasce certo a settembre. Il 14 novembre 2025 era stata emanata un’ordinanza sindacale per la chiusura temporanea del plesso, con lavori che avrebbero dovuto avere una durata stimata di 20 giorni, a partire dal 17 novembre. Quando il sindaco parla nell’Aula consiliare non sta facendo una chiacchierata tra amici: sta parlando davanti al Consiglio comunale e, attraverso di esso, davanti all’intera città. Quando pubblicamente si indica una data e si assume un impegno, quell’impegno ha un valore istituzionale e deve essere rispettato. Per questo considero quanto accaduto alla Belvedere l’ennesima mancanza di rispetto verso il Consiglio comunale e verso i cittadini: alle dichiarazioni e agli impegni assunti pubblicamente devono seguire i fatti. E non mi riferisco soltanto alla scuola Belvedere.Penso anche alle mozioni approvate dal Consiglio comunale e rimaste ancora oggi senza attuazione”.
Imera continua poi rispondendo sull’accusa di avere scelto la ‘comodità dell’opposizione’: “In questi anni il gruppo consiliare del PD è stato tra i gruppi più attivi nella presentazione di mozioni e interrogazioni, intervenendo su numerosi temi che riguardano concretamente la città. Questa non è comodità. È esercizio del mandato istituzionale. Il Pd ha lasciato questa Amministrazione perché chiedeva — e continua a chiedere — programmazione, manutenzione, trasparenza e rispetto degli impegni presi con i cittadini. Non si è trattato di sottrarsi alle responsabilità, ma di una scelta politica maturata quando sono venute meno le condizioni per continuare a condividere un metodo e un percorso amministrativo.
È quello che ho fatto anche il 3 settembre, andando personalmente alla Belvedere.Proprio il 15 settembre il Sindaco e la Giunta si sono recati alla Belvedere in occasione dell’avvio delle attività scolastiche. Avrei apprezzato che la stessa attenzione fosse riservata anche agli altri plessi, agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie di San Cataldo. E visto che nel comunicato si parla tanto di responsabilità, parto dalla mia. Questa nota ha un nome e un cognome. Perché delle parole che scrivo e delle posizioni politiche che assumo mi prendo sempre la responsabilità. E ci metto la firma”.

