Il 10 ottobre, al Centro culturale polivalente Michele Abbate, l’A.P.S. “Noi per la salute Tina Anselmi” mette a confronto istituzioni, professionisti e Terzo settore, sulla necessità di considerare la salute mentale una priorità sociale
CALTANISSETTA ……..– Sarà Caltanissetta ad ospitare, sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, un importante momento di confronto dedicato al benessere mentale, ai diritti delle persone e alla qualità dei servizi. Il convegno, promosso dall’Associazione di promozione sociale “Noi per la salute Tina Anselmi”, si svolgerà a partire dalle ore 9 al Centro culturale polivalente “Michele Abbate” di via Ernesto Vassallo e riunirà rappresentanti delle istituzioni, medici, psichiatri, psicologi, magistrati, teologi e realtà del Terzo settore.
Un’intera giornata di lavori che parte da una convinzione precisa, che è anche il titolo del convegno: “Il tuo benessere mentale è un investimento, non una spesa”.
Il 10 ottobre non è soltanto una ricorrenza sul calendario internazionale. La Giornata mondiale della salute
mentale rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione sui disturbi mentali, sulla necessità di garantire cure e assistenza adeguate e, sopratutto, sulla dignità e sui diritti delle persone che vivono una condizione di fragilità psichica. Ma è anche un momento per interrogarsi sul modo in cui la società guarda alla salute mentale, ancora troppo spesso segnata da stigma, pregiudizi e marginalizzazione.
Da questa prospettiva prenderà le mosse il convegno di Caltanissetta, che si aprirà con i saluti del presidente
dell’A.P.S. “Noi per la salute Tina Anselmi”, Giuseppe Pastorello, e gli interventi del sindaco di Caltanissetta
Walter Tesauro, dell’assessore alle Politiche sociali Ermanno Pasqualino, del sottosegretario di Stato al Ministero degli Esteri Massimo Dell’Utri, del presidente dell’Ordine dei Medici di Caltanissetta Giovanni D’Ip
polito, della presidente dell’Intergruppo Sanità della Regione Siciliana Valentina Chinnici, del componente
della Commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana Antonio De Luca, del presidente dell’Associa
zione Ligabue e socio dell’A.P.S. “Noi per la salute Tina Anselmi” Salvatore Pecoraro, della presidente dell’I
SPEED Maria Grazia Pignataro e del presidente della Consulta Salute Mentale dell’ASP di Caltanissetta Giuseppe Manzanella.
Il programma entrerà quindi nel vivo con una riflessione affidata al teologo Massimo Naro, che parlerà di
“Vai in pace: la guarigione interiore”. A seguire, Giovanni Battista Tona, magistrato e consigliere della Prima Sezione penale della Corte di Cassazione, affronterà il rapporto tra la legge 180/1978, la tutela della dignità della persona, il diritto alla salute e i doveri di solidarietà sociale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al ruolo del Terzo settore, con l’intervento dello psichiatra e psicoterapeuta Tati Sgarlata, presidente dell’Associazione regionale “Si può fare per il lavoro di Comunità”, che parlerà del Terzo settore come agente di partecipazione e progettazione. Sarà quindi Fiorentino Troiano, psichiatra e psicoterapeuta, già direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’ASP di Catania, a soffermarsi sulla rete dei servizi territoriali e sull’importanza dell’approccio comunitario. A moderare questa sessione sarà la giornalista Fiorella Falci.
Nel pomeriggio il tema dell’inclusione tornerà al centro del dibattito. La sessione pomeridiana, moderata
dallo psicologo e psicoterapeuta Pietro Cavaleri, si aprirà con l’intervento di Maurizio Nicosia, presidente
ANFFAS Caltanissetta e della cooperativa sociale SIRE, affronterà il tema dell’abbattimento dello stigma attraverso l’inclusione sociale. Lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Lombardo, già responsabile dell’Unità operativa di Educazione e Promozione della Salute dell’ASP n. 2 e presidente regionale della Società Italiana di Promozione della Salute, parlerà invece dell’importanza dei gruppi di auto mutuo aiuto.
A chiudere la sessione sarà la psicologa e psicoterapeuta Claudia Marchese Ragona, con una riflessione sulla salute mentale nelle persone detenute. Dopo gli interventi del pubblico, le conclusioni saranno affidate
nuovamente a Giuseppe Pastorello.
Accanto ai contributi scientifici e professionali, il convegno assume anche una precisa valenza istituzionale.
Valentina Chinnici e Antonio De Luca si sono infatti intestati in questi anni la battaglia per riportare la salute mentale al centro dell’agenda politica siciliana, facendosi interpreti , anche all’interno dell’Assemblea
regionale, delle istanze provenienti dalle famiglie, dalle associazioni e dagli operatori del settore. La loro
presenza a Caltanissetta a rappresenta dunque anche l’occasione per ribadire che la questione non può essere affrontata soltanto come problema sanitario, ma deve diventare una priorità politica e sociale.
Perché oggi parlare di salute mentale significa parlare di persone, famiglie, lavoro, scuola, inclusione, solitudine, servizi territoriali e diritto alla cura. Significa sopratutto confrontarsi con una realtà che non riguarda più una parte circoscritta della popolazione e che non può essere relegata ai soli addetti ai lavori.
La salute mentale non è più una questione rinviabile. È un’emergenza sociale che riguarda l’intera comunità e che interpella l’opinione pubblica nel suo complesso. Continuare a considerarla un tema marginale
significa lasciare sole migliaia di persone e le loro famiglie. Guardare alla salute mentale come a un’assoluta
priorità è invece un diritto, ma anche un dovere, che appartiene a tutti , non soltanto a chi vive direttamente
una condizione di disagio o a chi quotidianamente se ne prende cura.
Il 10 ottobre, a Caltanissetta, il tema sarà dunque uno soltanto: mettere la persona e il suo benessere
mentale al centro delle scelte della comunità.

