“Nero su bianco” 40 anni di fotografia civile di Luciano Del Castillo in mostra all’Officina degli Artisti

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Oltre quarant’anni di lavoro, dalla Sicilia a Cuba. Sono quelli di Luciano del Castillo, fotografo e giornalista, i cui scatti saranno esposti nella mostra “Nero su Bianco”, a cura di Ettore Maria Garrozzo alla Officina degli Artisti nell’ambito dell’evento Le vie dei Tesori a Caltanissetta.

L’inaugurazione venerdì 16 settembre, alle 19.

Per l’occasione, del Castillo sarà protagonista dell’incontro “Per guardare bastano gli occhi, per vedere serve anche il cuore“, in cui dialogherà con il pubblico e ripercorrerà alcune delle tappe più significative della sua attività, maturata tra la fine del Novecento e i primi anni del nuovo millennio.

Partendo dalla cronaca di mafia a Palermo, che ha documentato per lo storico quotidiano L’Ora, si parlerà della caduta della Cortina di Ferro e delle trasformazioni dell’Europa dell’Est.

E, ancora, di Tangentopoli, della fine della Prima Repubblica e dei conflitti successivi all’11 settembre che del Castillo ha coperto per diversi media nazionali ed internazionali. Il racconto si estenderà dunque alle aree di crisi internazionali per concludersi con uno sguardo sull’America Latina, e in particolare su Cuba.

Quello di del Castillo è un percorso che, simbolicamente, si muove tra due isole: dalla fotografia “Compare Turiddu”, realizzata nei primi anni Ottanta nell’entroterra siciliano, fino a “Amo esta isla”, scattata nell’isola caraibica. Alcune delle immagini saranno proiettate nel corso della conversazione, che sarà accessibile a tutti fino a esaurimento posti.

Nella Palermo in cui «nessuno vedeva niente», imparare a guardare diventa una scelta civile. Da questa necessità prende forma la fotografia di Luciano del Castillo: tenere gli occhi aperti, avvicinarsi agli eventi, assumersi la responsabilità di ciò che si rende visibile.

Gli esordi al quotidiano *L’Ora*, nel gruppo di Letizia Battaglia, segnano un percorso che dalla Sicilia attraversa i mutamenti dell’Europa, le guerre e le emergenze umanitarie. A tenere insieme geografie ed esperienze diverse è l’attenzione alla persona: a come la storia entra nelle vite, modifica i gesti, lascia tracce sui volti.

In questa prospettiva, il valore della testimonianza si misura anche nella relazione tra chi fotografa e chi viene fotografato. Del Castillo riconosce nei protagonisti dei suoi racconti una bellezza che resiste alla violenza e alla precarietà. La loro presenza sollecita uno sguardo capace di andare oltre la prima impressione, di interrogarsi sulle esistenze che ogni evento coinvolge.

*Nero su Bianco* raccoglie quarant’anni di questo esercizio di attenzione. Il titolo unisce il linguaggio della fotografia all’atto di fissare una testimonianza, sottraendola alla dispersione e all’oblio. L’immagine conserva ciò che è accaduto e lo affida a chi guarda: apre uno spazio di conoscenza, ma anche una domanda sulla nostra disponibilità a riconoscere l’altro.

Nel passaggio dalla cronaca alla mostra, il tempo rapido della notizia si dilata. Possiamo fermarci, tornare su un volto, lasciare che un dettaglio acquisti significato. È in questo tempo dell’osservazione che il lavoro di del Castillo continua ad agire, facendo della memoria un’esperienza presente e della fotografia un luogo d’incontro.

La mostra “Nero su Bianco” sarà visitabile fino 22 ottobre

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