“Figli di nessuno”: il Policlinico a Enna votato all’ARS da tutto il centro-destra (anche dai deputati nisseni)

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Il Policlinico di Enna è stato approvato dall’Assemblea Regionale con il maxi-emendamento 122 R, votato con il comma 23, alla legge finanziaria, che ha destinato un milione di euro in favore dell’ASP di Enna, per la progettazione del quarto Policlinico Universitario di Enna, con l’Ospedale Umberto I di Enna.

Tutto il centro-destra lo ha votato, compresi i due deputati eletti in provincia di Caltanissetta, Salvatore Scuvera e Rosetta Cirrone Cipolla. Nessuna voce si è levata dalle istituzioni locali per difendere una conquista che sembrava essere stata decisa per Caltanissetta, in cui la Facoltà di Medicina è presente da più di 20 anni e l’ospedale S. Elia è DEA di 2° livello.

Nonostante le tante parole, per anni, del Rettore dell’Università di Palermo, del Sindaco Tesauro, poi anche Presidente della Provincia, del Presidente del Consorzio Universitario. Nonostante il movimento di opinione, la grande manifestazione con migliaia di studenti dell’anno scorso. Nonostante l’ipotesi del Policlinico della Sicilia centrale che avrebbe dovuto mettere in rete Caltanissetta ed Enna. Nonostante che ancora a Enna il corso di laurea di Medicina non sia ancora arrivato alla sesta annualità.

A Enna però, e non da ora, le forze politiche hanno lavorato unite sull’obiettivo dell’Università, andando avanti come un carro armato, costruendo alleanze, intrecciando compromessi, superando le divisioni politiche, cercando sponde per finanziamenti e appoggi politici ed accademici pubblici e privati. E lo hanno fatto anche con la complicità e la “desistenza” dei parlamentari della nostra provincia negli ultimi 20 anni, a cui evidentemente del futuro di Caltanissetta non è importato nulla, anche perchè da decenni il capoluogo non riesce ad eleggere al parlamento regionale un proprio rappresentante.

Che fare adesso? Non possiamo rassegnarci al sorpasso (o allo “scippo”) senza colpo ferire. Probabilmente a questo punto non c’è altra strada che cercare un accordo di rete con UniKore di Enna, anche pensandolo per tutte le facoltà. Questo richiede una scelta coraggiosa da parte del Consorzio Universitario e degli Enti soci: sganciarsi dalla sudditanza esclusiva con l’Università di Palermo, che ha sempre trattato il Polo di Caltanissetta sempre come il “parente povero”, destinando corsi di laurea ai Consorzi di Trapani e Agrigento e creando tanti problemi, anche da parte dei docenti, al Polo didattico di Caltanissetta.

Nei giorni scorsi l’on. Scuvera (Fratelli d’Italia) ha dato notizia di un accordo dell’ASP di Caltanissetta per decentrare a Caltanissetta e a Gela corsi di specializzazione della Facoltà di Medicina di Catania. Il Consorzio Universitario non ha commentato, pur essendo l’ASP nissena socia del Consorzio stesso.

Ognuno è andato per la sua strada, senza un coordinamento reale, senza una visione di sistema capace di andare oltre le dotte relazioni comunicate alla stampa. Senza una classe dirigente capace di realizzare risultati positivi.

L’Università è una questione fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio, una parte essenziale di qualsiasi progetto di rilancio. Ma ancora nessuno dimostra di sapere passare dalle parole ai fatti. Anzi, neppure le parole ormai vengono spese di fronte a questi schiaffi in faccia che la città riceve, impunemente.

Non c’è altro tempo da perdere, se non vogliamo rassegnarci ad essere, ancora una volta “figli di nessuno”, abbandonati alla deriva della desertificazione, senza speranza

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