Turturici: “Sul Policlinico a Enna non possiamo tacere”

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dal Consigliere comunale di Caltanissetta Armando Turturici riceviamo e pubblichiamo:

Non posso restare in silenzio davanti a quanto sta accadendo sul tema del quarto Policlinico universitario della Sicilia centrale. Parliamo di un’infrastruttura strategica per il futuro sanitario, universitario ed economico del nostro territorio, una prospettiva per la quale Caltanissetta si è mobilitata, ha manifestato e ha chiesto con forza risposte alle istituzioni.

A Caltanissetta siamo scesi in piazza, abbiamo coinvolto i cittadini e abbiamo rivendicato il diritto della nostra città a essere protagonista del progetto del quarto Policlinico. Oggi, di fronte agli ultimi provvedimenti regionali, abbiamo il dovere di domandarci che cosa sia stato fatto di quelle battaglie e di quegli impegni.

Ricordo le manifestazioni del 2022, quando tantissimi cittadini nisseni parteciparono alle iniziative pubbliche per chiedere alle istituzioni di sostenere la realizzazione del Policlinico a Caltanissetta. Non erano manifestazioni contro Enna o contro altri territori: erano una richiesta di attenzione, di sviluppo e di futuro per una città che da troppo tempo vede ridursi le proprie opportunità.

Negli anni successivi, soprattutto in prossimità delle elezioni amministrative del 2023 e del 2024, non sono mancati annunci e rassicurazioni sulla possibilità che il quarto Policlinico potesse trovare spazio nella nostra città. 

Tra coloro che hanno posto il quarto Policlinico al centro del proprio progetto politico c’è stato anche il sindaco Walter Tesauro, che ha fondato una parte della propria campagna elettorale su questa prospettiva. È dunque legittimo chiedergli oggi quale sia lo stato dell’arte, quali risultati abbia prodotto il lavoro istituzionale svolto e quali garanzie abbia ottenuto per Caltanissetta.

Nel frattempo, il presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, Gianluca Tumminelli, ha trasmesso all’Assessorato regionale dell’Istruzione un “Piano Strategico per lo sviluppo del Sistema Universitario e la costituzione del Policlinico della Sicilia centrale”. Verrà data forza e seguito a quel piano per lo sviluppo del nostro territorio?

Caltanissetta dispone di realtà importanti, a partire dall’ospedale Sant’Elia, dal CEFPAS e dal sistema universitario nisseno. Patrimoni che devono essere messi a sistema e che meritano una valutazione seria nell’ambito di qualsiasi progetto relativo al futuro della sanità universitaria nella Sicilia centrale.

Eppure, mentre a Caltanissetta si manifestava e si elaboravano proposte, a Enna sono arrivati atti finanziari.

Con l’approvazione all’Assemblea regionale siciliana dei provvedimenti contenuti nella manovra finanziaria, è stato autorizzato per il 2026 uno stanziamento di un milione di euro in favore dell’ASP di Enna, previsto dall’articolo 77, comma 1, per dare attuazione all’articolo 41 della legge regionale n. 2 del 2023.

Il testo destina espressamente queste risorse alla progettazione del «quarto policlinico universitario di Enna», al rafforzamento del sistema della formazione medica e al potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell’ospedale Umberto I.

Non siamo quindi di fronte a un finanziamento genericamente rivolto allo studio del quarto Policlinico della Sicilia centrale. Il provvedimento indica chiaramente Enna come riferimento territoriale della progettazione.

Uno stanziamento per progettare non equivale, da solo, alla decisione definitiva sulla localizzazione e sulla costituzione del Policlinico. Ma è altrettanto vero che destinare risorse pubbliche alla progettazione di una struttura individuando espressamente un territorio rappresenta un passaggio politico e amministrativo che non può essere ignorato.

Mentre a Enna si riescono a ottenere risorse specifiche per la progettazione del quarto Policlinico, che cosa sta facendo la rappresentanza politica nissena per difendere il ruolo di Caltanissetta?

Caltanissetta può contare su una rappresentanza parlamentare regionale numerosa eppure, sul percorso del quarto Policlinico, non emerge una strategia condivisa capace di tradursi in atti e risultati a tutela del territorio nisseno.

Non ci si può lamentare del rischio di essere esclusi quando le decisioni sono già state assunte o le risorse indirizzate altrove. Occorre intervenire prima, coordinarsi, presentare proposte, sostenere il Piano Strategico del Consorzio Universitario e ottenere risposte precise dalla Regione.

Il Sindaco Tesauro ha costruito una parte della propria campagna elettorale sul quarto Policlinico e ha partecipato al confronto istituzionale con il sindaco di Enna. Si è parlato di concertazione, collaborazione e superamento dei confini provinciali per realizzare progetti comuni a beneficio della Sicilia centrale.

Quali impegni sono stati assunti in quelle interlocuzioni? Quali garanzie sono state ottenute per Caltanissetta? 

Dov’è, oggi, la collaborazione tra Caltanissetta ed Enna? E soprattutto: collaborazione significa davvero lavorare insieme oppure significa accettare che una città ottenga le risorse e l’altra resti a guardare?

Non posso fare a meno di rilevare anche un elemento politico: il finanziamento a favore dell’ASP di Enna è riconducibile a un’iniziativa del centrosinistra, mentre il Governo regionale e l’amministrazione comunale di Caltanissetta sono espressione del centrodestra.

Non considero l’appartenenza politica un ostacolo alla collaborazione. Anzi, ritengo che gli interessi della città debbano venire prima di qualsiasi schieramento. Ma proprio per questo mi domando come sia possibile che, su una questione che il sindaco ha indicato come strategica per Caltanissetta, non sia ancora emersa con sufficiente chiarezza un’azione altrettanto incisiva a tutela del nostro territorio.

Se il centrosinistra è riuscito a ottenere un finanziamento per la progettazione del Policlinico a Enna, il centrodestra che governa la Regione e amministra Caltanissetta ha il dovere politico di spiegare quale sia la propria strategia. 

La crescita di Enna non deve essere vista come una minaccia. Non ho nulla da contestare ai cittadini ennesi che chiedono investimenti per il proprio territorio, né alla loro rappresentanza politica quando riesce a ottenere risorse. Il problema è un altro: se il quarto Policlinico deve rappresentare un’opportunità per tutta la Sicilia centrale, allora Caltanissetta deve essere coinvolta concretamente nelle valutazioni, nella progettazione e nelle scelte strategiche. E di certo, Caltanissetta non deve essere depotenziata per favorire un altro territorio.

La nostra città non può permettersi altre occasioni mancate. Da anni assistiamo allo spopolamento, alla partenza dei giovani e alla riduzione delle opportunità lavorative. Abbiamo bisogno di investimenti capaci di generare occupazione qualificata, ricerca scientifica, formazione medica e servizi sanitari avanzati. Il quarto Policlinico potrebbe contribuire a costruire questa prospettiva, ma occorrono una visione politica chiara e una presenza istituzionale costante.

Per queste ragioni, chiedo al sindaco Tesauro di riferire alla città sul percorso avviato per il quarto Policlinico, sugli esiti delle interlocuzioni con il Comune di Enna e con la Regione e sulle iniziative che intende assumere per tutelare il ruolo di Caltanissetta.

Chiedo inoltre ai deputati regionali del nostro territorio, di maggioranza e di opposizione, di esprimersi pubblicamente e di assumere un’iniziativa comune. 

Le manifestazioni che abbiamo organizzato a Caltanissetta non possono essere dimenticate. Quelle piazze hanno espresso una richiesta precisa: investire sul futuro della città, rafforzarne i servizi e creare nuove opportunità per le generazioni che verranno. Chi oggi amministra Caltanissetta ha il dovere di dare seguito a quella richiesta con i fatti.

Armando Turturici 

Consigliere Comunale

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