Gela: 107 famiglie a rischio sgombero e occupazione del Comune. Il SUNIA è solidale e denuncia la grave emergenza abitativa

redazione
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da SUNIA CGIL riceviamo e pubblichiamo:

Il SUNIA CGIL Caltanissetta esprime la propria totale solidarietà alle 107 famiglie gelesi che, esasperate dalla notizia dei provvedimenti di sgombero e dall’assenza di risposte concrete da parte della Regione Siciliana hanno dato vita all’occupazione del Comune. Dietro questi numeri e questa disperata forma di protesta vi sono persone, minori e soggetti fragili che rischiano di perdere la propria abitazione senza alcuna alternativa. 

Ci troviamo di fronte a una scelta politica grave: la Regione Siciliana ha approvato la manovra finanziaria lasciando completamente fuori l’emergenza abitativa, rinviando interventi necessari e aggravando una situazione sociale a Gela già altamente preoccupante. 

Il SUNIA ribadisce che tutelare il diritto alla casa non significa mettere in discussione la legalità, ma affrontare il disagio sociale con strumenti adeguati, valutazioni individuali e soluzioni abitative sostenibili. Le proposte che sosteniamo riguardano il differimento temporaneo degli sgomberi per i nuclei in condizioni di particolare fragilità e la possibilità di regolarizzare le occupazioni senza titolo negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, nel pieno rispetto dei requisiti di legge e dei diritti dei legittimi Per queste ragioni, chiediamo l’intervento della Prefettura per aprire un tavolo istituzionale permanente che garantisca risposte e tutele abitative per le famiglie di Gela. 

Gela non può essere lasciata sola in questo momento di profonda crisi. Le istituzioni hanno il dovere di passare dalle parole ai fatti, garantendo risposte tangibili a chi rischia di perdere la propria casa perché il diritto all’abitare è un diritto fondamentale e non un privilegio.

Iside Licata

Seg. Sunia Cgil Caltanissetta

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