“Fuori dal silenzio”: i giovani in piazza a Caltanissetta, determinati e responsabili, un esempio per tutta la città. Il video e le foto

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 221 Views
2 Min Leggere

Raggiunto l’obiettivo impresso sullo striscione che apriva il corteo: Caltanissetta si è fatta sentire. Quasi mille giovani hanno invaso stamani le strade principali del centro con i loro cartelloni, per una manifestazione organizzata dagli studenti, senza bandiere di partito (solo il tricolore) o di sigle sindacali.

Il lungo corteo partito da piazza Falcone Borsellino alle 9,45 è entrato in piazza Garibaldi intorno alle 11,30 senza disordini. ”Fuori dal silenzio” lo slogan della manifestazione pacifica contro il carovita, il caro benzina e per scuole più accoglienti e dignitose.

“Vogliamo scuole sicure”, “Lo studente paura non ne ha”, “Sosteniamo i lavoratori” e “Noi siamo Caltanissetta” sono stati alcuni dei cori cantati, intervallati da quelli antifascisti e contro la mafia e non sono mancati quelli contro il Governo Meloni. Durante la sfilata, scortata dalle Forze dell’ordine, l’invito ai passanti e ai residenti a unirsi alla manifestazione. Erano presenti studenti di tutte le scuole superiori della città, giovani che hanno deciso di non stare zitti.

“Manifestiamo per i nostri diritti di studenti, per chiedere interventi per migliorare l’edilizia scolastica e contro il caro libri e per dare voce a tutti i cittadini“- ha detto Chiara Lombardo, una delle organizzatrici.

“Siamo noi studenti a doverci muovere in questa città – ha detto Alessandro Danesi, uno degli organizzatori – siamo tanti, siamo qui e vogliamo stare al fianco dei lavoratori. Questo carovita colpisce sia noi studenti, anche pendolari, sia le famiglie. Possiamo fare la Storia nel nostro piccolo, nella nostra città, ma perché cambi qualcosa c’è bisogno che tutti scendano in piazza a manifestare. Noi stiamo facendo il possibile, poi sarà compito di chi di dovere ascoltare, altrimenti continueremo a manifestare per far valere i nostri diritti”.

Presenti anche adulti e alcuni insegnanti: “E’ importante sostenerli, sono molto giovani e quasi tutti minorenni ed è essenziale il nostro supporto come docenti e come adulti per aiutarli a combattere questa battaglia” ha dichiarato uno di loro.

Condividi Questo Articolo