Intitolata a mons. Cataldo Naro la Casa dei Diaconi a Partinico

redazione
redazione 34 Views
2 Min Leggere

È stata inaugurata a Partinico la Casa dei Diaconi, intitolata a Mons. Cataldo Naro, presso i locali dell’ex Palazzo Cannizzo, in Piazza Vittorio Emanuele, 22.

Mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, ha voluto la nuova struttura, pensata per essere luogo di fraternità, preghiera, formazione, accoglienza e carità: uno spazio aperto alla città e alle persone, soprattutto a quanti vivono situazioni di fragilità e solitudine.

La struttura porta il nome di mos. Cataldo Naro, che fu arcivescovo di Monreale dal 2002 al 2006, che, durante il proprio ministero episcopale, promosse la presenza dei diaconi permanenti nella diocesi. L’intitolazione richiama quindi un percorso ecclesiale che oggi trova una nuova sede, pensata per favorire il dialogo con i cittadini e offrire attenzione a chi attraversa momenti di difficoltà.

Il ruolo dei Diaconi, infatti,  non si limita alle funzioni religiose e alla liturgia: sono chiamati soprattutto a testimoniare concretamente l’attenzione della Chiesa attraverso l’ascolto, la solidarietà e l’aiuto alle persone più fragili.

 La Casa nasce proprio per dare spazio a questa dimensione del servizio. Come ha dichiarato l’arcivescovo Isacchi, «Questa casa è rappresentazione di una Chiesa che si fa comunità e arriva tra la gente». I diaconi, ha ricordato, sono chiamati a essere presenza del vescovo e un ponte tra i cittadini e la realtà ecclesiale. 

Una casa in cui il Vangelo prende forma nella quotidianità, attraverso il servizio, l’ascolto e la prossimità. Perché i diaconi, insieme alle loro spose, siano presenza viva della Chiesa in mezzo alla gente.

Una casa tra le case, una Chiesa sulla strada, al servizio di tutti

Condividi Questo Articolo