CEFPAS, cinque organizzazioni sindacali su sei contestano la Direzione: “Nessun fraintendimento” e chiedono la Delegazione Trattante

redazione
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dalle organizzazioni sindacali riceviamo e pubblichiamo:

Dopo quanto accaduto il 5 novembre, le Organizzazioni Sindacali chiedono la convocazione della Delegazione Trattante. «Condanniamo senza ambiguità il metodo adottato. Eravamo pronti a un confronto aperto sul futuro del Centro, ma la collaborazione non può prescindere dall’autonomia e dalle prerogative di ciascuna rappresentanza sindacale».

In riferimento alla dichiarazione diffusa dalla Direttrice Generale del CEFPAS, Dott. Sabrina Cillia, in merito a quanto accaduto durante l’incontro del 5 novembre, le Organizzazioni Sindacali ritengono necessario ristabilire con chiarezza i termini della vicenda, respingendo la rappresentazione dell’accaduto come un semplice «fraintendimento».

A tal proposito, è opportuno precisare che non si è trattato della posizione di una singola Organizzazione Sindacale o di una presa di posizione isolata: cinque Organizzazioni Sindacali su sei presenti hanno contestato l’impostazione della Direzione, ritenendo inaccettabile la pretesa di escludere le RSA dalla composizione delle rispettive delegazioni, che, pur essendo dipendenti, sono i rappresentanti diretti delle lavoratrici e lavoratori.

Nessuna delle Organizzazioni Sindacali ha mai messo in discussione la volontà dichiarata dalla nuova Direzione di avviare una fase di distensione e di rilancio delle relazioni sindacali. Al contrario, tutte si erano presentate all’appuntamento con spirito costruttivo, proprio nella convinzione che potesse rappresentare un’occasione importante per voltare pagina rispetto alle tensioni del passato e aprire una stagione nuova, fondata sul confronto, sulla trasparenza e sulla reciproca collaborazione.

Condividiamo, dunque, l’obiettivo di un confronto aperto sul futuro del CEFPAS e sulle sfide che attendono il Centro. Proprio per questo, però, non possiamo accettare che il richiamo al dialogo e alla distensione venga accompagnato da modalità che incidono sull’autonomia delle Organizzazioni Sindacali e sulla loro libertà di individuare i propri rappresentanti.

Il punto non era l’ordine del giorno, né la natura informale dell’incontro. Il punto era ed è il rispetto dei ruoli. Anche in una riunione conoscitiva, priva di argomenti formalmente sottoposti a contrattazione, non può essere la Direzione a stabilire chi debba rappresentare le Organizzazioni Sindacali, né a escludere preventivamente le RSA, che sono, appunto, espressione della rappresentanza dei lavoratori all’interno dell’Ente.

Per questa ragione, la condanna del metodo adottato è netta e senza ambiguità. Non si tratta di una questione formale o di un equivoco comunicativo, ma di un principio fondamentale delle corrette relazioni sindacali: ciascuna parte deve poter esercitare le proprie prerogative senza ingerenze e nel pieno rispetto delle regole.

Riteniamo, inoltre, che l’incontro del 5 novembre avrebbe potuto e dovuto rappresentare un momento di confronto aperto sul futuro e di rilancio delle relazioni sindacali, soprattutto in una fase così delicata per il CEFPAS. Sono numerose le questioni che attendono risposte e che riguardano direttamente il personale, a partire dalla normalizzazione dei rapporti di lavoro e dal percorso di regionalizzazione conseguente alla sentenza del 2024, fino alle prospettive organizzative e al futuro dell’Ente.

Non è sufficiente dichiarare di voler ricostruire un clima di serenità: occorre dimostrarlo nei comportamenti, affrontando insieme le problematiche, condividendo le soluzioni e riconoscendo la legittimità delle diverse rappresentanze.

Proprio per dimostrare che la volontà di confronto non è mai venuta meno, le Organizzazioni Sindacali hanno concordato di procedere con una richiesta formale di convocazione della Delegazione Trattante, affinché le questioni ancora aperte possano essere affrontate nelle sedi istituzionalmente preposte, con un confronto ufficiale, trasparente e rispettoso delle prerogative di tutte le parti.

Le Organizzazioni Sindacali confermano la propria piena disponibilità a contribuire al rilancio del CEFPAS e alla costruzione di un clima di collaborazione nell’interesse dell’Ente e di tutti i suoi lavoratori e lavoratrici.

Nessuna preclusione al dialogo, dunque, ma nessuna disponibilità ad accettare metodi che mortifichino le prerogative sindacali. Il confronto si costruisce insieme, non si impone.

      FP CGIL                            CISL FP                        UIL FPL                   Cobas Codir             UGL Autonomie

Caltanissetta                  Caltanissetta          Caltanissetta              Caltanissetta                 Caltanissetta

S.Pagaria                         G. Dell’Utri                   P. Salanitro                 S. Rugnone                     F. Crucillà

M. L. Porcu                                                                                                 P.Licari–

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