MPA-Grande Sicilia, a Gela la conferenza programmatica. Raffaele Lombardo: «Di Stefano è un autonomista, lo invito ad aderire al movimento»

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da MPA Sicilia riceviamo e pubblichiamo:

Si è svolta a Palazzo Regina Margherita a Gela, la conferenza programmatica di MPA-Grande Sicilia. Una significativa partecipazione ha accompagnato i lavori dell’assemblea provinciale, alla presenza, tra gli altri, dell’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo, dell’assessore regionale Francesco Colianni, del sindaco Terenziano Di Stefano, dell’ex assessore regionale Elisa Ingala e di numerosi esponenti del Mpa-Grande Sicilia di Gela.

Un momento di confronto politico e organizzativo che ha riunito consiglieri comunali e provinciali, assessori e dirigenti del movimento, con l’obiettivo di delineare una strategia condivisa per lo sviluppo del territorio e rafforzare la presenza di MPA-Grande Sicilia in provincia di Caltanissetta.

Ad aprire i lavori è stato Rosario Caci, che ha sottolineato il valore dell’intesa politica tra Gela e Palermo, indicandola come una condizione fondamentale per costruire un percorso comune e raggiungere risultati concreti. «Serve mettere il territorio al centro dell’azione politica – ha detto Caci – superando le logiche legate ai singoli ruoli e alle appartenenze, per concentrarsi sulle esigenze delle comunità. Bisogna affrontare le criticità infrastrutturali, a partire dai collegamenti con l’aeroporto di Comiso, la cui vicinanza geografica non è ancora accompagnata da collegamenti adeguati, e la situazione della sanità, che qui sta attraversando una fase particolarmente complessa».

Su questi temi MPA-Grande Sicilia ha ribadito la volontà di assumere un ruolo propositivo, lavorando per individuare soluzioni concrete senza strumentalizzare le difficoltà a fini di consenso.

«La nostra coalizione non è un’accozzaglia, come qualcuno dice – ha dichiarato il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano –. È un’alleanza che si è costituita per rispondere ai bisogni dei gelesi. Alla politica regionale chiedo l’attenzione che la città di Gela merita. La recente approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato del Comune è un traguardo importante, continuiamo a lavorare per il pieno risanamento dell’ente».

Nel corso della conferenza è stato inoltre richiamato il peso politico che Gela esprime a livello regionale e nazionale, attraverso i suoi rappresentanti che ricoprono incarichi di rilievo. Una presenza che deve tradursi in un impegno costante e incisivo a favore della città e dell’intero comprensorio.

Tra gli interventi anche quello di Giuseppe Gallo, coordinatore dei Giovani Autonomisti: «Siamo una comunità politica in crescita. Dobbiamo uscire da qui, incontrare la gente, ascoltarne le necessità e le esigenze, portare proposte e contribuire allo sviluppo del territorio. E su questo dobbiamo prendere esempio dai Giovani Autonomisti, una realtà che fa rete e che si sta strutturando in tutta la Sicilia. Non vogliamo essere considerati soltanto il futuro, ma vogliamo essere parte del presente. Per una Sicilia autonoma, forte, che sappia autogovernarsi».

«Ho dato la mia disponibilità e, se dovesse servire, anche a candidarmi – ha detto Pino Federico –. Ma oggi dobbiamo discutere di quale progetto vogliamo costruire per questa città, non di candidature. Serve una visione. Noi non siamo abituati a non fare, siamo nati per servire il territorio e siamo disponibili a lavorare».

È intervenuto anche l’assessore regionale Francesco Colianni, che ha richiamato il lavoro svolto dalla Regione per il territorio, soffermandosi in particolare sulle royalties legate all’estrazione di gas dai campi Argo-Cassiopea. «Senza il nostro intervento oggi non ci sarebbe neanche la possibilità di attingere a queste risorse. Le somme, secondo i tempi previsti dalle norme, saranno trasferite al Comune di Gela per oltre un milione di euro». Colianni ha inoltre ricordato l’impegno della Regione per gli interventi in corso sulle dighe, sottolineandone l’importanza per rispondere alle esigenze del comprensorio.

A concludere i lavori è stato Raffaele Lombardo, che ha rivendicato l’autonomia delle scelte politiche del movimento rispetto agli schieramenti nazionali. «Noi facciamo le scelte che riteniamo più utili ai territori, soprattutto quando si tratta di una città importante per la Sicilia. Qualcuno ci tira la giacca chiedendoci come mai stiamo con la sinistra, ma il nostro riferimento è il territorio».

Lombardo ha quindi ribadito il sostegno all’amministrazione Di Stefano: «Il sindaco ci chiede di fare di più? Noi facciamo sempre tutto il possibile per un amministratore locale capace che rispetta gli accordi». Infine, l’invito al primo cittadino: «Di Stefano non è né di centrodestra né di centrosinistra, è da sempre un autonomista. Anzi, lo invito pubblicamente ad aderire all’MPA».

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