Area Civica e Contro-corrente chiedono le dimissioni di Tesauro, che risponde “Rimando al mittente la richiesta”

Chiara Milazzo
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Sono state chieste le dimissioni di Walter Tesauro da Sindaco e da Presidente del Libero Consorzio di Caltanissetta durante la conferenza stampa congiunta che si è tenuta nella tarda mattinata nella sala Sturzo di Palazzo del Carmine dal titolo «Dall’inchiesta giudiziaria “Mancuso–Tricoli + altri” alle responsabilità politiche: trasparenza e scelte conseguenti» che ha visto gli interventi della coordinatrice di Area civica e consigliere comunale e provinciale, Annalisa Petitto, del deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera e del coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, l’onorevole Carmelo Miceli.

La consigliera Petitto ha spiegato le motivazioni della richiesta a seguito dell’inchiesta che ha coinvolto il deputato regionale Michele Mancuso e il suo braccio destro Lorenzo Tricoli e altri: “Non parleremo di questo, abbiamo massima fiducia nella magistratura. Chiediamo di liberare dall’ombra i due enti, quello comunale e quello provinciale. Tra i tre (Mancuso-Tricoli-Tesauro) non c’è un mero rapporto personale, ma politico, c’è immedesimazione, un legame imprescindibile. Questo è emerso anche durante la campagna elettorale. Tesauro è il prodotto politico del duo Mancuso-Tricoli”.

Dopo aver evidenziato che Area Civica aveva già invitato Tesauro a circondarsi di persone integerrime e dopo aver elencato una sentenza di condanna per bancarotta fraudolenta delle Cassazione del 2023 a carico di Tricoli con interdizione da incarichi nella pubblica amministrazione e una sentenza definitiva del 2009 della Corte dei conti per responsabilità erariale di 150mila euro nei confronti del Comune di Sommatino, Petitto ha detto: “Nonostante questo, Tesauro gli ha dato le chiavi dei due enti. La prova sono due deleghe a Tricoli per partecipare a nome della Provincia a riunioni dell’Ato Cl1 e dell’Ato Cl2 senza ruolo e funzione – ha continuato mostrando i documenti – Chiediamo uno scatto di dignità, di vero amore per la città e la provincia. Le dimissioni sono un atto dovuto“- ha ribadito più volte.

Solidarietà per la “calamità” che si è abbattuta su Caltanissetta è stata espressa dall’onorevole Miceli: “C’è un sistema da demolire con un movimento che parta dal basso”, poi ritorna sulle deleghe: ”Bisogna valutare la legittimità. Se non c’è compenso, che significa libertà da condizionamenti, perché non c’è incarico, allora qual è l’interesse? -si chiede – Avrebbe potuto individuare un’altra figura. Mi auguro che i maglioni restino maglioni e i regali restino regali, ma Tesauro cosa ha da dire? Deve rispondere. Come e quando prenderà le distanze? Chiediamo le dimissioni, ma in tempo utile, bisogna tornare alle urne perché l’alternativa potrebbe essere il commissariamento”.

Torna a parlare del “sistema Caltanissetta” La Vardera: “Sono qui perchè quello che sta accadendo ha un respiro regionale. Fino ad ora il presidente Schifani era riuscito a mantenere il primato di non avere indagati in Forza Italia, Mancuso ci è riuscito. Questa non è solo indagine, ma una richiesta di arresto. Anche Tajani ha derubricato la questione affermando di essere garantista. Qui ci sono in ballo interessi dei privati a discapito dei cittadini e c’è un sistema di mancette – ha detto mentre tirava fuori una busta affermando di volerla consegnare a Mancuso con scritto “Medici + Infermieri Da trasferire Per Mancuso” in riferimento a quello che ha definito sistema sanità: “C’è chi non ha un Mancuso in paradiso” – ha concluso, esprimendo solidarietà politica nei confronti della Consigliera Petitto.

Petitto ha infine chiuso l’incontro in merito ai passi successivi, che saranno coinvolgere tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione e chiedere la convocazione del consiglio comunale straordinario e monotematico sulla questione.

Il Sindaco Walter Tesauro ha replicato immediatamente:

Rimando al mittente ogni richiesta di dimissioni. La nostra risposta sono i fatti e la trasparenza

«Indosso ogni giorno, con umiltà, serenità e profondo senso di responsabilità, la fascia tricolore che rappresenta le difficoltà e le speranze di una città che sta cercando di risalire – dichiara il primo cittadino –. Governare Caltanissetta significa dare quotidianamente il massimo nell’interesse esclusivo della comunità, con rispetto delle istituzioni e delle persone».

«Il metodo di lavoro di questa Amministrazione, che condivido e sottoscrivo pienamente – continua il sindaco Walter Tesauro – è fondato sul rigoroso rispetto delle procedure amministrative, sulla tutela dell’interesse pubblico e sulla massima trasparenza. Tutti gli atti sono pubblici, verificabili e consultabili. L’accesso alla documentazione amministrativa e agli iter procedurali è garantito secondo le norme vigenti ed è parte integrante di una corretta amministrazione ispirata a principi etici e morali chiari».

Il sindaco richiama quindi il ruolo istituzionale della consigliera comunale Annalisa Petitto, evidenziando come la stessa ricopra la presidenza della Commissione Trasparenza:

«Chi più del presidente della Commissione Trasparenza, in questi quasi due anni di attività amministrativa, ha avuto la possibilità di verificare carte, documenti, procedimenti e atti? Proprio per questo appare quanto meno paradossale alimentare letture fondate su ombre o chiaroscuri, in assenza di elementi concreti che attestino profili di illegalità, di immoralità etica o di scorrettezza amministrativa».

Tesauro ribadisce quindi la propria posizione sulla richiesta di dimissioni:

«Rimando al mittente la richiesta di dimissioni avanzata in conferenza stampa. Di che stiamo parlando? Questa Amministrazione, la Giunta che rappresento e il sottoscritto non hanno alcuna responsabilità rispetto a vicende che non riguardano l’azione di governo della città per fatti giudiziari che non toccano assolutamente questa Amministrazione. In uno Stato di diritto le responsabilità sono sempre personali».

Nel rispetto del ruolo di consigliere comunale, il sindaco rivolge un invito diretto alla consigliera Annalisa Petitto:

«Chiedo ad Annalisa Petitto di esercitare il proprio mandato in modo pienamente propositivo, avanzando progetti, proposte e soluzioni concrete per la città. Il ruolo di consigliere comunale è fondamentale quando si traduce in un’azione politica utile ai cittadini. Talvolta si ha l’impressione che il confronto resti ancorato a una fase ormai superata del percorso elettorale; è invece necessario guardare avanti e lavorare nell’interesse della comunità».

Il primo cittadino ricorda inoltre come alcune iniziative politiche abbiano rischiato di incidere negativamente su servizi essenziali:

«Non va dimenticato che, in passato, alcune azioni politiche hanno teso a rallentare o ostacolare passaggi fondamentali come la riapertura della piscina comunale o l’approvazione del bilancio. Sono scelte che non vanno contro un’Amministrazione, ma contro i cittadini, che attendono risposte e servizi».

«A noi interessano i fatti e il lavoro quotidiano che porto avanti insieme ai miei assessori, grazie anche alla grande collaborazione degli uffici comunali e dei dirigenti – conclude il sindaco Walter Tesauro –. Per queste ragioni rimando al mittente tutte le affermazioni rivolte al sottoscritto e alla mia Amministrazione.

Nel rispetto del confronto democratico, il sindaco rivolge un ulteriore invito alla consigliera Annalisa Petitto:

«Le elezioni hanno espresso in modo chiaro la volontà dei cittadini, che hanno affidato al sottoscritto la guida della città. È un dato politico che va accettato con serenità e senso delle istituzioni. Chiedo alla consigliera Petitto di farne pienamente una ragione e di concentrare il proprio impegno nello svolgere al meglio il ruolo di consigliera comunale, con un’azione politica propositiva, costruttiva e realmente vicina ai cittadini, senza lasciarsi condizionare da risentimenti o da una lettura del confronto politico ancora segnata dall’esito elettorale».

Nei prossimi giorni racconteremo alla città, attraverso una conferenza stampa, quanto è stato fatto dal momento del nostro insediamento. Perché ciò che conta per i cittadini è il fare, non la polemica. Continueremo a lavorare con serietà, rigore e senso delle istituzioni, esclusivamente nell’interesse di Caltanissetta».

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