“Geostoria del sottosuolo nisseno: narrazione delle miniere attraverso le cartografie”, questo il titolo della mostra allestita al piano nobile di Palazzo Moncada, visitabile dal 1° al 31 marzo. Sabato 1° marzo l’inaugurazione alle ore 18.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Caltanissetta, ideata e organizzata dal Lions Club Caltanissetta, presieduto per quest’anno sociale dall’ingegnere Salvatore Vancheri, in sinergia con il geologo Marcello Frangiamone e il presidente l’Associazione Mineralogica Paleontologica e della Cultura della Solfara di Sicilia ingegnere Michele Brescia.
A impreziosire la mostra, curata dall’Exhibition Designer Matilde Polizzi, hanno contribuito anche il fotografo Lillo Miccichè e l’Amministrazione Comunale di Serradifalco, che ha messo a disposizione diversi reperti storici patrimonio del proprio Museo Etnografico Interattivo della Miniera.
L’esposizione di antiche carte topografiche con l’ausilio delle nuove tecnologie consentirà di riscoprire il territorio minerario nisseno, patrimonio prezioso di memorie, storie e tesori.
“La storia della città di Caltanissetta e dell’intero territorio nisseno è fortemente legata al mondo delle miniere – ha spiegato il presidente del Lions Vancheri “-. La storia dalle mille sfaccettature, molto profonda e significativa che ha segnato un lungo periodo florido che, fra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, portò Caltanissetta e l’intero territorio limitrofo ad essere la capitale mondiale dello zolfo.
Il Lions Club Caltanissetta ha da sempre avuto un occhio di riguardo per la città di Caltanissetta e in 65 anni ha svolto tanti e svariati services, molti dedicati alla cura della città e tanti altri ai cittadini nisseni senza mai dimenticare la storia nissena, le sue origini e le sue peculiarità.
Nel corso di quest’anno sociale 2024-25, ricorre il sessantacinquesimo anno dell’omologazione del Club (24.10.1959 – 24.10.2024) e il sessantacinquesimo della consegna della charter (19.03.1960 – 19.03.2025) e questo rappresenta per il Club ulteriore motivo di orgoglio per lasciare la propria impronta in una città che ha sempre apprezzato le attività lionistiche”.



