CGIL: nove condanne per l’omicidio di Adnan Siddique, lo sfruttamento non paga e ha vinto la legalità

redazione
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dalla CGIL Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

La Cgil di Caltanissetta esprime profonda soddisfazione per la sentenza di condanna emessa oggi dalla Corte di  Appello di Caltanissetta nell’ambito del processo per caporalato e sfruttamento dei lavoratori, che ha visto la CGIL costituita come  Parte Civile.

Nove condanne in appello per l’ omicidio del giovane lavoratore Adnan Siddique ucciso per aver difeso altri lavoratori stranieri

Questa decisione giudiziaria non è solo un atto dovuto, ma rappresenta un fondamentale punto di svolta e un’affermazione solenne: lo sfruttamento non paga e la legalità ha vinto.

Ribadisce inoltre il ruolo essenziale delle forze dell’ordine e della magistratura e sancisce il principio fondamentale che nella  nostra terra non c’è spazio per lo sfruttamento.

La  nostra costituzione come parte civile non è mai stata una formalità ma un’azione concreta a tutela non solo dei singoli lavoratori, ma della dignità del lavoro agricolo dell’intera comunità di Caltanissetta

Per  la Cgil la vicenda di Adnan  non è un caso isolato di cronaca nera ma un  tragico sintomo di una  cultura che troppo spesso nega dignità e diritti ai lavoratori stranieri:

Adnan  era un lavoratore e la sua morte ci ricorda che la lotta per l’integrazione sociale passa per la piena tutela dei diritti sul luogo del lavoro.

la Cgil di Caltanissetta insieme a  tutte le sue categorie continua a battersi per una società che vede l’immigrazione una risorsa  e non un problema e dove l’integrazione non sia una parola vuota, ma un progetto quotidiano fatto di diritti e doveri e reciproco rispetto

La Seg.Cgil Cl.                Il Segr.Cgil Sicila

Rosanna Moncada           Ignazio Giudice

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