Il successore di Don Bosco è ufficialmente cittadino sancataldese. Sabato scorso, all’Auditorium della Banca Toniolo di San Cataldo, circa 600 persone hanno assistito al Consiglio comunale monotematico, che per l’occasione si è svolto fuori dall’aula consiliare del Municipio, evento accaduto In passato solo una volta, nel 2015, all’Oratorio Salesiano “San Luigi” per celebrare i 90 anni della presenza dei Salesiani in città.
I consiglieri presenti all’unanimità hanno votato favorevolmente al conferimento della cittadinanza a Don Fabio Attard, ospite della comunità in occasione della conclusione dei festeggiamenti per il centenario della presenza salesiana a San Cataldo.
“Questa città è tutta salesiana, nel DNA c’è Don Bosco – ha affermato il vescovo di Caltanissetta mons. Mario Russotto.
“Dopo la cittadinanza un po’ di pazzia sana sancataldese – ha detto il sindaco Gioacchino Comparato durante la consegna della pergamena – Senza l’oratorio e la presenza salesiana, San Cataldo sarebbe una città più povera e forse meno pazza… Questo è un grazie concreto”.
Un video, dedicato al consiglio comunale del novembre del 2024 dedicato proprio all’inizio dei festeggiamenti per la celebrazione dei 100 anni di presenza salesiana, ha dato voce ai consiglieri, che in quell’occasione hanno ricordato l’importanza che l’oratorio riveste per la città.
“C’è un presente molto interessante, molto vivo -ha dichiarato Don Fabio Attard, XI Successore di Don Bosco e Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana dallo scorso 25 marzo, originario di Malta, nel messaggio che ha voluto condividere nell’intervista a conclusione dell’incontro – Ho avuto una bella esperienza di dialogo, di domande e si vede che, non solo i salesiani, ma ci sono tanti laici e laiche, collaboratori e collaboratrici protagonisti di questa missione. Ed è una delle caratteristiche che noi in varie parti del mondo stiamo facendo crescere. É importante leggere la realtà partendo da un gruppo di persone, tutti coloro che hanno la capacità di leggere le sfide insieme e di organizzarsi per intervenire. Una cosa mi è è molto piaciuta, e stasera era molto evidente, il grande rispetto della giunta comunale e di tutta la rete locale, perchè siamo in un momento particolare dove il contenuto che abbiamo noi non è l’unico, ma sicuramente può dare una mano a quelle che sono le proposte a favore dei giovani, degli adolescenti, delle famiglie perchè possano veramente dar senso alla sfida, ma anche come poterle affrontare nel futuro”.
Rispondendo alle parole del primo cittadino ha affermato: “Non so chi ha dato chi a chi, perché anche noi salesiani abbiamo un po’ di pazzia”.
E’ stata, inoltre l’occasione per consegnare la maglia numero 22 della Vigor, la squadra nata nell’ambito delle attività salesiane mirate ai giovani e allo sport visto come strumento educativo , e il fazzolettone degli scout.
La festa si è poi spostata in Oratorio, in attesa del giorno successivo. Domenica 11, dopo la celebrazione eucaristica in Chiesa Madre, si è tenuta in oratorio l’inaugurazione del monumento dedicato a Don Bosco. L’opera, realizzata dall’artista Leonardo Cumbo, é stata benedetta e verrà successivamente posizionata nel quartiere di santa Fara. Fino ad oggi solo tre Rettori Maggiori in carica hanno visitato San Cataldo: don Filippo Rinaldi – oggi Beato – terzo successore di Don Bosco nel 1923, fortemente voluto dal Canonico Cataldo Pagano (chiamato “il Don Bosco di San Cataldo”) e l’anno successivo, i primi Salesiani arrivarono a San Cataldo; don Renato Ziggiotti, quinto Successore di Don Bosco, che, nel corso di una visita a tutte le Comunità Salesiane della Sicilia, è venuto a San Cataldo nel 1953; e Don Pascual Chavez Villanueva, IX Successore di Don Bosco e Rettor Maggiore emerito dei Salesiani, per due volte, a conclusione del 90° della presenza salesiana e nel 2024, all’apertura dell’anno centenario.
Due giorni di festa tra Auditorium, Oratorio e passeggiate per le vie della città al suono di “Giù dai colli”, la canzone nota come “Don bosco ritorna” e alla classica acclamazione “Viva Don Bosco”.
Per don Fabio non è la prima visita a San Cataldo, è, infatti, venuto nel novembre 2013, in veste di Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, in occasione del passaggio dell’urna contenente le insigni reliquie di Don Bosco.
Si concludono così i festeggiamenti per il primo secolo di presenza salesiana a San Cataldo, con un segno di riconoscimento per il valore e l’incidenza che l ha avuto, e continua ad avere, nella formazione delle giovani generazioni e nello sviluppo del territorio e di un legame storico duraturo, che ha lasciato un’impronta profonda nel tessuto civile, educativo e sociale della città.




