Comunicazione inclusiva nelle scuole, alla “Balsamo” di San Cataldo il corso di alfabetizzazione Lis

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 294 Views
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Promuovere l’inclusione, rafforzare il gruppo classe, favorire la piena partecipazione degli alunni con bisogni specifici: sono questi gli obiettivi principali del corso di alfabetizzazione Lingua dei Segni Italiana (LIS), rivolto ai ragazzi di una classe prima dell’Istituto comprensivo “Balsamo” di San Cataldo, frequentata da uno studente sordomuto.

L’innovativo progetto, partito nei giorni scorsi, ha riscosso un grande successo tra i giovani alunni che hanno manifestato coinvolgimento, curiosità ed entusiasmo. Sensibilizzare e avvicinare gli studenti ad una comunicazione inclusiva ha contribuendo inoltre a rendere la classe più compatta e ogni alunno ad essere più attento alle esigenze di tutti e di ciascuno.

Le attività sono svolte dalla docente Valentina La Paglia in orario curricolare, per una reale ricaduta nel contesto didattico quotidiano, che ha coinvolto attivamente alunni e docenti, in un clima sereno e giocoso, con momenti di attività, gioco e musica.

L’iniziativa è stata voluta e sostenuta dalla dirigente Rossana Maria Cristina D’Orsi, che ha sottolineato l’importanza di favorire la comunicazione tra compagni, di sensibilizzare gli alunni alla conoscenza della LIS come lingua e cultura, di sviluppare competenze relazionali e sociali per rendere la classe un ambiente realmente inclusivo. Ma anche di sviluppare nei docenti e soprattutto negli alunni competenze spendibili anche in contesti extra scolastici, oltre a ⁠favorire il processo comunicativo degli alunni con disabilità uditive e di linguaggio.

⁠”Alla comunicazione si pone uno sguardo attento – ha detto la dirigente D’Orsi – poiché essa è ritenuta la base del ben-essere. Siamo al quinto anno di esperienza. Sempre più forte la volontà di abbattere ogni barriera limitante. La scuola – ha concluso – conferma così il proprio impegno a garantire pari opportunità formative e a valorizzare ogni studente nella sua unicità”.

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