“Decuffarizziamo la Sicilia” a Palermo una manifestazione del campo progressista chiede le dimissioni del Governo Schifani

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Grande manifestazione questo pomeriggio a Palermo, nella piazza che fronteggia il Palazzo della Presidenza della Regione, di tutte le forze politiche del campo progressista, per chiedere le dimissioni del Governo regionale, dopo l’esplosione dello scandalo sulla corruzione nella sanità e le richieste di arresto per Cuffaro, Romano e altri 16 esponenti del sistema di potere che ha inquinato le istituzioni.

Oggi i Carabinieri hanno sequestrato 80.000 euro in contanti nelle abitazioni di Cuffaro, e, nonostante la rimozione dei due assessori della Nuova Democrazia Cristiana dal governo regionale, la credibilità del Governo Schifani è irrimediabilmente compromessa.

Le forze di opposizione unitariamente, dalla piazza, hanno chiesto la “decuffarizzazione” della Sicilia e le dimissioni del Governo Regionale. Presente Roberto Gambino e una folta delegazione di nisseni. “Oggi tutte le forze progressiste della Sicilia, sia quelle che si trovano nel Parlamento siciliano sia quelle che non ci sono, si sono ritrovate in piazza a Palermo e si sono gettate le basi per costruire veramente un campo progressista nuovo e andare a conquistare la Regione siciliana. Bisogna lavorare molto, bisogna trovarsi sopratutto sui temi, i temi che partono dalla gente e che devono poter consentire ai cittadini siciliani di poter vivere in maniera dignitosa, eliminando tutte le schifezze portate avanti dal centrodestra: tangenti, raccomandazioni, sanità che è stata fatta a pezzi per interessi personali. Stiamo a combattere un sistema che molti di noi hanno combattuto all’interno dei Comuni: io l’ho fatto per cinque anni dentro il Comune di Caltanissetta e l’ho liberato per cinque anni da questo sistema, però in Sicilia il sistema è ancora in piedi. Va combattuto ma soprattutto vanno orientati i temi sulle necessità dei cittadini che non vengono ascoltati. I cittadini che devono tornare a votare”.

L’on. Miguel Donegani, di PeR (Progressisti e Rinnovatori) ha dichiarato: “Le dimissioni di Schifani sono un atto dovuto ai siciliani, dopo le indagini sulla sanità ed un sistema di clientele inquietante che non può non fare assumere la scelta delle dimissioni e andare al voto consentendo ai Siciliani di scegliere la nuova classe dirigente. Grazie a nome mio e di PeR all’on La Vardera leader di Controcorrente e tutto il campo progressista per il bel segnale di unità che oggi abbiamo dato”.

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