“Gemme di Sicilia” progetto concluso e pronto per la valorizzazione del territorio

Chiara Milazzo
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Si è tenuto ieri all’auditorium Gaetano Saporito di San Cataldo l’incontro conclusivo del progetto “Gemme di Sicilia”, un percorso che ha unito territori, istituzioni e comunità in un lavoro corale e sinergico di valorizzazione e promozione. Si tratta di un’iniziativa promossa dal Gal Terre del Nisseno e finanziata dalla Regione siciliana, che ha coinvolto i Comuni di San Cataldo (capofila), Delia, Serradifalco e Caltanissetta. Erano presenti i protagonisti di questo percorso, dalle istituzioni ai tecnici, ma anche chi si è occupato di comunicazione e divulgazione.

Ad aprire i lavori della tavola rotonda il sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, che ha evidenziato le potenzialità dell’iniziativa: “L’impegno dei sindaci non si esaurisce con l’avvio di questo ambizioso progetto – ha sottolineato – ma deve continuare, garantendo infrastrutture che consentano di visitare anche quei luoghi, come le miniere, oggi difficilmente accessibili”. Ad intervenire anche gli altri rappresentanti dei Comuni convolti: l’assessore Rosa Insalaco per Serradifalco, il vicesindaco di Delia Paolo Giordano e l’assessore Ermanno Pasqualino per Caltanissetta, e per il Gal il presidente, Giovanni Manduca e il direttore Giuseppe Ippolito. Tutti hanno indicato come priorità strategica il potenziamento della destinazione turistica “Gemme di Sicilia”, considerata uno strumento per creare opportunità economiche per le imprese locali e per mostrare al mondo le meraviglie, anche enogastronomiche, che questo territorio è in grado di offrire.

A seguire gli interventi tecnici del Rup di progetto Matteo Lamberti, del Ceo Euromedia Paolo Luchetti, e della divulgatrice Lavinia Ansidei.

Con questo appuntamento si chiude la fase di realizzazione della nuova destinazione turistica, commissionata dai quattro comuni a un raggruppamento di imprese umbre, che hanno portato a compimento quanto previsto dal progetto condiviso dalle amministrazioni.

Sono state ripercorse le tappe di questo progetto, nato per raccontare e valorizzare il cuore della Sicilia attraverso strumenti digitali innovativi, il dialogo tra realtà locali e la forza della condivisione. Sono stati presentati ufficialmente i risultati del lavoro svolto: un’app dedicata per smartphone; un sito web che ha raggiunto oltre un milione e centomila di visualizzazioni organiche con itinerari, punti di interesse, storia dei luoghi e campagne fotografiche professionali, reel e video.

Il cuore dell’iniziativa è il gemello digitale dei quattro territori, che raccoglie e valorizza punti di interesse culturale e turistico, ma anche le aziende locali che producono e offrono beni e servizi che al momento sono circa 15. “Con il gemello digitale – ha dichiarato Gabriele Lena, AD della società di Perugia IntGeoMod – siamo in grado di consegnare alle amministrazioni uno strumento di promozione culturale destinato a crescere insieme al territorio. Ad oggi sono stati mappati oltre 260 punti di interesse e stanno già aderendo diversi operatori privati, pronti a proporre ai visitatori alloggi, ristorazione, esperienze e visite guidate”.

Il progetto ora proseguirà con l’arricchimento delle piattaforme digitali: altri soggetti privati attivi nel mondo della cultura, del turismo e dell’enogastronomia potranno infatti chiedere di essere inseriti gratuitamente nei circuiti turistici realizzati.

Adesso i Comuni continueranno a gestire le infrastrutture realizzate (sia fisiche che digitali) e la promozione turistica sotto il brand di GemmeDiSicilia, individuando soggetti sul territorio sulla base di scelte ancora in fase di definizione.

A chiudere l’incontro un concerto del duo di Perugia: il Maestro Patrizio Scarponi, primo violino di Morricone, accompagnato al pianoforte dal Maestro Giuseppe Pelli, e una degustazione a cura di un pastificio artigianale etico fondato a San Cataldo dalla cooperativa Consenso con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con autismo.

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