Il Consiglio comunale all’unanimità presenta un esposto in Procura sulla crisi idrica. Il testo dell’esposto

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I Consiglieri Comunali di Caltanissetta “Chiedono che codesta Procura della Repubblica voglia valutare l’intervento dell’autorità giudiziaria al fine della verifica di possibili reati e condotte delittuose poste in essere dai soggetti coinvolti nella gestione del servizio idrico integrato per i fatti sopra esposti.
In particolare, si chiede di:
Procedere alle indagini necessarie per accertare eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti nella gestione del servizio idrico integrato, o qualsiasi altra responsabilità ascrivibile ad altri soggetti coinvolti nella fornitura all’ingrosso (gestore sovrambito);
Acquisire la documentazione relativa alle comunicazioni di Siciliacque S.p.A. sulle interruzioni del servizio, ai piani di manutenzione delle infrastrutture idriche, agli interventi effettuati durante il periodo in questione e alle misure adottate per fronteggiare l’emergenza climatica;
Accertare se le continue interruzioni del servizio durante il periodo di emergenza climatica abbiano messo a rischio la salute e l’incolumità della popolazione, configurando ulteriori profili di responsabilità”

E’ questo l’hard core dell’esposto sottoscritto all’unanimità dai Consiglieri Comunali di tutti gli schieramenti politici e indirizzato alla Procura della Repubblica per chiedere l’intervento della Magistratura ed accertare le responsabilità di chi ha determinato una crisi idrica che non ha la giustificazione della siccità e della mancanza d’acqua (gli invasi sono pieni) ma è legata a continue interruzione delle condotte gestite da Siciliacque (lungo le quali si perde almeno il 40% del prezioso liquido), che da tempo mai precisato avrebbero dovuto essere mantenute in efficienza e invece sono ridotte ad un colabrodo.

Nel report predisposto dal Consiglio comunale si sommano oltre 80 interruzioni negli ultimi tre anni nel territorio provinciale: un dato che non ammette le giustificazioni della casualità ma rimanda a ben precise inadempienze da parte del gestore di Sovrambito, che peraltro è una società mista controllata dalla Regione.

Per una volta la politica nissena ha saputo trovare un indirizzo concreto e unitario sul problema fondamentale che ancora pesa sui livelli elementari di civiltà urbana e sulla negazione di un diritto fondamentale per la salute e la qualità della vita dei cittadini.

La Magistratura può mettere in campo, se vuole, tutti gli strumenti di indagine per accertare le cause, le responsabilità e le inadempienze, e sarebbe giusto che lo facesse nei tempi più rapidi.

Intanto dei 4,2 milioni di euro per il rifacimento di una parte della rete idrica cittadina (dove si perde almeno un altro 30% dell’acqua) non ci sono notizie.

Il testo integrale dell’esposto:

ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA
I sottoscritti Consiglieri Comunali di Caltanissetta, nell’esercizio delle funzioni di controllo e tutela
degli interessi della collettività amministrata conferite dall’art. 43 del Testo unico degli enti locali,
con la presente
ESPONGONO
quanto segue:
PREMESSE NORMATIVE
Il servizio idrico integrato, disciplinato dall’art. 141 del Codice dell’ambiente, costituisce un servizio
pubblico essenziale che deve essere gestito secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità.

L’art. 151 del medesimo Codice stabilisce specifici obblighi per i gestori, tra cui quello di dare
tempestiva comunicazione all’ente di governo dell’ambito del verificarsi di eventi che comportino
irregolarità nell’erogazione del servizio e l’obbligo di assumere ogni iniziativa per l’eliminazione
delle irregolarità.

L’art. 152 del Codice dell’ambiente prevede che nell’ipotesi di inadempienze del gestore che
compromettano la risorsa o l’ambiente ovvero che non consentano il raggiungimento dei livelli
minimi di servizio, l’ente di governo dell’ambito deve intervenire tempestivamente per garantire
l’adempimento.

ESPOSIZIONE DEI FATTI
Nel corso del 2024, si sono verificate numerose e significative interruzioni della fornitura idrica nel
territorio comunale di Caltanissetta, gestite da Siciliacque S.p.A.
Tra le più rilevanti si segnalano
quelle del 2 luglio 2024 e del 20 settembre 2024, prontamente denunciate alle competenti autorità
nel novembre 2024 e integrate nel gennaio 2025. Tali interruzioni sono state causate principalmente da guasti all’acquedotto Ancipa e da elevata torbidità dell’acqua, determinando sospensioni della
distribuzione idrica in città e in altri comuni serviti da Siciliacque. A titolo esemplificativo, nel mese
di febbraio un guasto all’adduttore Ancipa ha causato interruzioni a Caltanissetta, Mazzarino e altre
zone. Successivamente, nel mese di settembre, un aumento di una perdita sull’adduttore Ancipa
durante un fermo programmato ha portato a un’interruzione della fornitura. Inoltre, a causa di
problemi tecnici legati all’intervento di Enel, la fornitura al serbatoio Spinasanta è stata interrotta,
causando disagi a Gela. L’elevata torbidità dell’acqua ha rappresentato una causa ricorrente di
interruzioni, portando alla sospensione della fornitura a diversi comuni
, tra cui Resuttano, Santa
Caterina Villarmosa, Marianopoli, Vallelunga Pratameno e Villalba.
Nel corso del mese di luglio 2025, il territorio comunale di Caltanissetta è stato interessato da
un’ondata di calore eccezionale,
con temperature che hanno raggiunto e superato i 40-43 gradi
centigradi, ben oltre le normali temperature stagionali. In tale contesto di emergenza climatica, si
sono verificate continue e reiterate interruzioni del servizio idrico che hanno gravemente
compromesso l’approvvigionamento idrico della popolazione,
nonché diverse attività commerciali
quali lavanderie e parrucchierie, che nel periodo Covid erano classificate come attività di prima
necessità.
Specificatamente, si sono registrati i seguenti episodi:
In data 5 luglio 2025, si sono verificate interruzioni del servizio idrico a causa di guasti e lavori di
manutenzione programmati da Siciliacque.
In particolare, sono state segnalate interruzioni dovute a
guasti alla condotta in prossimità di Cozzo della Guardia e a un guasto lungo la condotta che porta al Villaggio Santa Barbara. Inoltre, Siciliacque ha eseguito interventi manutentivi lungo
l’acquedotto Fanaco-Madonie Ovest e sull’acquedotto Madonie Est, causando sospensioni del
servizio.

Si sono inoltre registrate interruzioni dalle ore 8:00 del 22 luglio 2025 e dalle ore 16:00 del 24
luglio 2025, con l’interruzione dell’esercizio nell’acquedotto Blufi-Madonie Ovest sempre nello
stesso tratto di Cozzo della Guardia.

Siciliacque S.p.A., gestore del servizio idrico integrato, ha comunicato ripetute interruzioni dovute a
rotture delle tubazioni e malfunzionamenti dell’impianto idrico, evidenziando un grave stato di
deterioramento delle infrastrutture.

Le interruzioni si sono protratte per periodi significativi, privando la popolazione dell’accesso all’acqua potabile durante le ore più calde della giornata, quando il fabbisogno idrico risulta massimo per ragioni di salute pubblica. Nonostante le condizioni climatiche eccezionali fossero prevedibili e annunciate dai servizi meteorologici, non risultano essere stati adottati interventi preventivi di manutenzione straordinaria o di potenziamento del sistema idrico. Le comunicazioni di Siciliacque sono risultate spesso tardive e incomplete, non consentendo alla popolazione di organizzarsi adeguatamente per fronteggiare l’emergenza idrica.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti Consiglieri Comunali, nell’esercizio dei doveri di
controllo e tutela degli interessi della collettività,
CHIEDONO
che codesta Procura della Repubblica voglia valutare l’intervento dell’autorità giudiziaria al fine
della verifica di possibili reati e condotte delittuose poste in essere dai soggetti coinvolti nella
gestione del servizio idrico integrato
per i fatti sopra esposti.
In particolare, si chiede di:
Procedere alle indagini necessarie per accertare eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti
nella gestione del servizio idrico integrato
, o qualsiasi altra responsabilità ascrivibile ad altri
soggetti coinvolti nella fornitura all’ingrosso (gestore sovrambito);
Acquisire la documentazione relativa alle comunicazioni di Siciliacque S.p.A. sulle interruzioni del
servizio, ai piani di manutenzione delle infrastrutture idriche, agli interventi effettuati durante il
periodo in questione e alle misure adottate per fronteggiare l’emergenza climatica;

Accertare se le continue interruzioni del servizio durante il periodo di emergenza climatica abbiano messo a rischio la salute e l’incolumità della popolazione, configurando ulteriori profili di responsabilità;
ALLEGATI
Si allegano alla presente:

Comunicazioni ufficiali di Siciliacque S.p.A. relative alle interruzioni del servizio
I sottoscritti si dichiarano disponibili per ogni ulteriore chiarimento e per fornire ogni elemento utile
alle indagini.

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