Il PD chiede una Commissione antimafia cittadina e solleva il tema dei beni confiscati come opportunità di sviluppo

Chiara Milazzo
Chiara Milazzo 742 Views
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Si è tenuta alla sala Sturzo di Palazzo del Carmine la conferenza stampa, programmata nei giorni scorsi e organizzata dal Circolo del Partito Democratico di Caltanissetta sulla promozione della legalità e sulla gestione dei beni confiscati alle mafie.

Da un resoconto che risale al 4 gennaio 2024 risultano 63 i beni confiscati alla criminalità organizzata, suddivisi in 37 aree, di cui utilizzati circa 15.

Attenzionare il tema e trovare strumenti di rafforzamento per non parlare solo retoricamente e moralmente del concetto di legalità, ma per creare qualcosa di concreto è stato il fulcro del discorso. Il senso del lavoro di analisi, studio e lavoro istituzionale è stato quello di porre al centro questo argomento con proposte e coinvolgimento di tutte le forze di opposizione. I rappresentanti del Pd chiedono l’istituzione della Commissione antimafia comunale, un regolamento e una rendicontazione, un report continuamente aggiornato dei beni, una sinergia tra istituzione, terzo settore e cittadini. I beni confiscati devono essere destinati al sociale, all’occupazione e al riscatto del territorio per combattere le problematiche che attanagliano Caltanissetta e che la mantengono agli ultimi posti delle classifiche nazionali: tra cui spopolamento, mancanza di lavoro, disaffezione alla politica, sfiducia nelle istituzioni.

Lotta alla mafia e sviluppo è il valore di questi beni – è stato ribadito più volte – L’uso, che deve essere pubblico e sociale, significa restituzione alla società. C’è disattenzione e distrazione. Proponiamo che ci sia un cambio di passo, un’alternativa di governo credibile. Chiediamo responsabilità e trasparenza con forza e fermezza. Una visione chiara e condivisa della cosa pubblica”.

All’incontro, occasione per affrontare inevitabilmente anche la posizione del Pd in merito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto la politica nissena, erano presenti il segretario provinciale Renzo Bufalino, il consigliere comunale Carlo Vagginelli, la segretaria di Circolo Greta Tassone, il presidente del Circolo Ivo Cigna, il responsabile Legalità Davide Chiarenza e la vicesegretaria regionale del partito e deputata all’Ars Valentina Chinnici, che considera il tema dei beni confiscati “cardine per un’agenda politica a partire da questo documento. Non è più tollerabile che Caltanissetta sia la pecora nera – ha detto, ricordando inoltre Giancarlo La Rocca, il segretario del Circolo recentemente scomparso, per il suo impegno politico.

Ha infine aggiunto una dichiarazione sulla giunta regionale definendola “un disastro. Negli ultimi anni – ha detto l’on. Chinnici– la Sicilia, quando è stata governata, è stata governata male. Questa metodologia si chiama clientelismo”.

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