Il Procuratore De Luca: Le sorelline di San Cataldo “ispirate” dai video virali di Youtube

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Sulla vicenda delle due sorelline di San Cataldo riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Procuratore della Repubblica di Caltanissetta Salvatore De Luca:

Le serrate attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta e svolte dai Carabinieri del Comando Provinciale a seguito della denuncia di scomparsa di 2 minori infraquattordicenni presentata sabato scorso dal padre presso la Tenenza CC di San Cataldo, e del successivo ritrovamento delle bambine all’interno di un esercizio commerciale durante le ricerche immediatamente attivate sul territorio, hanno consentito di ricostruire la dinamica della vicenda.

In primo luogo, le acquisizioni testimoniali e gli accertamenti di natura tecnica hanno permesso di escludere ogni possibile coinvolgimento di terzi nella scomparsa delle due minori, che secondo quanto ricostruito, hanno consapevolmente, e all’insaputa del padre, fatto accesso nell’esercizio commerciale ove poi sono state ritrovate, approfittando delle operazioni di chiusura e con l’intento di passarvi la notte all’interno.

Ricostruita anche la motivazione a fondamento del gesto, maturato, come dichiarato dalle stesso bambine, volendo emulare analoga pratica osservata sulla piattaforma Youtube e sui canali social di noti influencer, in cui i protagonisti descrivono ai propri followers l’esperienza di nascondersi all’interno di negozi, magazzini o altre tipologie di luoghi eludendo le misure di sicurezza, restarvi tutta la notte e uscirne l’indomani senza essere scoperti; alcuni di questi contenuti, come accertato durante l’analisi delle navigazioni effettuate sui dispositivi nella disponibilità delle minori, contano milioni di visualizzazioni.

Proprio la reiterata visione di video su questo tipo di challenge da parte di una delle due bambine ha fatto maturare il proposito di riprodurre la “sfida” ed emulare l’influencer, coinvolgendo nella condotta anche la sorellina.

La titolare dell’esercizio, al momento della riapertura pomeridiana, si sarebbe accorta della presenza delle due minori allertando quindi il dispositivo di ricerca nel frattempo dispiegato sul territorio secondo le indicazioni dei Carabinieri, che avevano inizialmente ristretto il campo in base alle prime risultanze investigative.

Le indagini a carico di ignoti per sequestro di persona sono quindi concluse senza che sia emerso alcun elemento indiziate, e quest’Ufficio ha depositato la richiesta di archiviazione.

La vicenda apre comunque un importante focus sul delicato tema dell’accesso da parte dei minori alle piattaforme digitali e sui rischi legati all’uso incontrollato dei social network (tra cui, come in questo caso, il rischio di emulazione in sfide virali che spingono i giovani a compiere azioni rischiose o addirittura lesive pur di ottenere approvazione, visualizzazioni e un senso di appartenenza alla community), aspetti di grande attualità che impongono ulteriori riflessioni sulle possibili misure di prevenzione e contenimento del fenomeno quali il differimento nella età di accesso ai media, l’incremento della sicurezza da parte dei fornitori di servizi e l’adozione di strumenti di verifica dell’età.

Caltanissetta, 22 settembre 2026

Il Procuratore della Repubblica Salvatore De Luca

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