“Il sale dei morti” di Salvatore Falzone presentato a San Cataldo

Chiara Milazzo
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San Cataldo è il posto dove io vivo e lavoro e la provincia di Caltanissetta fa da sfondo alle vicende che narro, per questo motivo l’incontro di oggi è più sentito”, queste le parole di Salvatore Falzone, l’avvocato-scrittore e autore, tra l’altro, di “Piccola Atene”, alla fine della presentazione all’Auditorium Saporito del suo ultimo libro dal titolo “Il sale dei morti”, pubblicato dalla casa editrice Neri Pozza e presentato nei mesi scorsi in numerose città siciliane, ma anche a Roma.

Un’aula attenta e silenziosa ha ascoltato gli interventi della presidente del Rotary locale Gabriella Di Carlo Reas e del dottore Salvatore Camilleri che ha trattato il tema della correlazione tra presunte scorie radioattive nei siti minerari dismessi come quello di Palo e l’aumento dei tumori, questione che accompagna la trama del libro, toccando anche il business della bonifica delle miniere, “che – come afferma Falzone – simboleggia un appetito economico che potrebbe essere tanto lecito quanto illecito”.

Il protagonista del giallo è Ernesto Vassallo, avvocato ritornato nella propria terra, che indaga sulla morte di un immigrato marocchino Youssef, trovato senza vita nei pressi di una miniera abbandonata.

Il paesaggio è un altro protagonista di questo romanzo noir ed è proprio quello del nostro territorio – ha detto ancora Falzone – Nella pagine ho provato a restituire odori, sapori, colori. Nella narrazione c’è sempre una corrispondenza tra gli stati d’animo del protagonista e il paesaggio che cambia continuamente, così come nella realtà: ci sono periodi dell’anno in cui il centro della Sicilia cambia aspetto con una velocità impressionante, certi colori durano davvero pochi giorni. Quando qualcosa accade nell’animo del protagonista, che cerca la verità sul delitto e su se stesso, in contemporanea qualcosa accade anche nel paesaggio silenziosamente ma inesorabilmente. Luoghi, persone e situazioni sono riconoscibili da chi vive nelle nostre zone, reali, ma allo stesso tempo anche inventati, immaginari, quindi trasfigurati dal punto di vista letterario. Ma il lettore può riconoscere alcuni: il Sanatorio Dubini, il vecchio ospedale di Caltanissetta, il Circolo del tennis di Villa Amedeo, il palazzo del principe Galletti a San Cataldo e anche il quartiere Furca, la Torre civica, contrada Paradiso con la masseria sullo sperone roccioso. Anche i personaggi hanno tutti nomi tipici”.

L’incontro, moderato da Gianfranco Cammarata, è stato accompagnato dagli intermezzi musicali del chitarrista, cantautore e compositore siciliano Luca Di Martino.

I prossimi appuntamenti mercoledì 21 gennaio a Palermo, venerdì 23 a Serradifalco, poi Canicattì, Mazara del Vallo e in programma anche Trieste e Verona.

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