Ispezione di parlamentari al CPR di Pian del Lago: luogo di detenzione disumanizzante

redazione
redazione 210 Views
3 Min Leggere

dal Coordinamento Provinciale Palestina Libera riceviamo e pubblichiamo:

Una nutrita delegazione di associazioni impegnate nell’accoglienza e nella difesa dei diritti dei migranti, sotto una pioggia battente, ha presidiato questa mattina il centro polifunzionale di Pian del Lago.
Nel corso dell’iniziativa, l’eurodeputato Mimmo Lucano, il deputato della Camera Franco Mari e Yasmine Accardo, attivista del progetto Mem.Med, hanno effettuato un’ispezione approfondita del CPR insieme a una squadra qualificata composta da psicologi, operatori legali e mediatori culturali.

Al termine dell’ispezione è emersa in modo inequivocabile la natura strutturalmente oppressiva e disumanizzante del CPR, un luogo di privazione della libertà che non risponde ad alcuna esigenza di tutela o di sicurezza. La struttura è circondata da un perimetro di mura alto circa dieci metri, che impedisce alle persone trattenute di vedere l’orizzonte e di beneficiare della luce diretta del sole, determinando una condizione di isolamento forzato e di annullamento della persona.

All’interno, le persone trattenute sono ammassate in moduli abitativi che non rispettano alcun criterio di privacy, decoro e dignità, in condizioni che compromettono gravemente la salute psicofisica. Un contesto segnato da un controllo costante e dall’assenza di reali strumenti di tutela, che configura il CPR come un luogo di sofferenza sistemica.

È stato denunciato con forza come le persone rinchiuse non siano private della libertà per aver commesso reati, ma esclusivamente per irregolarità amministrative, come la scadenza del permesso di soggiorno. Una scelta politica che criminalizza la marginalità e trasforma una questione burocratica in una forma di detenzione amministrativa, in aperto contrasto con i principi costituzionali e con il rispetto dei diritti fondamentali.

L’iniziativa rappresenta un attacco diretto alle politiche del governo Meloni, che riversa le proprie difficoltà di governo sui migranti, utilizzandoli come capro espiatorio.
Non esiste alcuna emergenza sicurezza legata alla presenza delle persone migranti; al contrario, il vero problema è rappresentato dalle politiche di austerità che colpiscono le fasce più fragili della popolazione, mentre ingenti risorse pubbliche vengono destinate alla spesa militare e alla guerra, contribuendo ad alimentare il massacro del popolo palestinese.

In questo quadro, l’idea stessa di un CPR assume i contorni di un lager moderno, tutt’altro che estraneo alla storia e al presente della Sicilia: una terra da anni saccheggiata e depredata da interessi politici ed economici ostili all’emancipazione sociale delle persone, dove la gestione repressiva delle migrazioni si inserisce in una più ampia strategia di impoverimento, militarizzazione e negazione dei diritti.

Per il Coordinamento
Andrea Alcamisi
Lillo Fasciana

Condividi Questo Articolo