Nella vita è molto importante e significativo l’essere educati e civili. Le persone che urlano a sproposito non sono civili e non sono educate. Mi si dice che molti siciliani alzano il tono della voce come sanno fare gli arabi, perché la Sicilia è stata una isola dominata dagli arabi e anche da altri popoli del Mediterraneo.
Non mi sembra un buon motivo per alzare il tono della voce. Ci siamo abituati all’inciviltà della comunicazione per cui alzare la voce ci sembra giusto e normale! Non è così.
Ci possono essere situazioni nelle quali è necessario alzare il tono della voce per difendere le proprie ragioni e per farsi capire. La vita non è un eremo ma non dovrebbe essere neanche un bordello! Ci sarà pure una via di mezzo! O forse hanno tutti ragione e quindi alzano il tono della loro voce?
Molto interessante è la visione positiva che ha Heidegger della morte: l’uomo è “Essere per la morte”. Ricordo anche la conferenza di Lovanio di Jacques Lacan, dove lo stesso “sbuffava” sul tema della morte, alla francese: “Cosa sarà mai la morte? Lo sappiamo che esiste la morte!”. Poi penso al discorso di Epicuro sulla morte che non mi sembra di grande verità e consolazione. La verità? La morte fa schifo e a nessuno piace morire! Non vedo cosa si possa dire di altro.
Non sappiamo nulla della morte e quindi parlarne è un esercizio retorico e filosofico: cosa possiamo dire del nulla prima e dopo la vita? Anche della nostra vita? L’ipotesi sulla morte non è la realtà concreta e rimane una ipotesi. Certo, il pensiero della morte può aiutarci a vivere meglio!
La vita è la cosa più preziosa che abbiamo!
Molto tempo fa, una mattina, mi sono svegliato e mi sono detto: “Grazie a Dio sono vivo!“. Non era una frase retorica, era una mia invocazione sincera, forse una preghiera laica! Non penso che esista un solo essere umano che si possa vantare di qualsiasi cosa o situazione di calcolo egoistico: potere politico, conoscenze importanti, denari e conti correnti in banca, proprietà e possedimenti vari, successi professionali. La vita è la cosa più preziosa che abbiamo! Non esiste altro. E con Leonard Cohen mi va di cantare Hallelujah.
Dalle nostre parti si usa dire: “quando si scioglie la neve, si scoprono e si vedono le buche!”. Suona bene, è sempre così nella vita.
“Non partecipava alle feste e ai festini, sempre le stesse feste fatte ogni anno, ripetitive sino alla noia mortale. Aveva un’altra coscienza dei problemi reali della vita, per cui non perdeva più tempo in feste e festini, sempre gli stessi, noiosi e banali. Non ci poteva essere alcun vanto per chi le facesse. Altre erano le priorità della vita: salute, affetti famigliari, lavoro, situazioni economiche”.
La gente è infelice e cerca nello svago quello che non ha: la pace interiore. A me sembra che nel “gioco” non si possa trovare la pace. La vita è fatta per gli adulti e non per coloro che sono rimasti infantili! Trump è un bambino capriccioso. Non è il solo nella vita e nella storia! Anche la premier Meloni è una sua fan!
Tonino Calà

