Dopo le emozioni della due giorni immersiva tra gli accampamenti militari di “Roma imperiale” allestiti alla Villa comunale e i cortei storici per le vie della città, la Legio Decima Fretensis di San Cataldo sarà presente anche quest’anno in terra campana in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Sabato 26 settembre a Villa San Marco a Castellammare di Stabia e domenica 27 settembre al Parco Archeologico di Pompei dove si celebreranno per il terzo anno consecutivo i “Ludi Pompeiani”.
“Rectina! Il giorno in cui il cielo cadde su Pompei” è una rievocazione storica teatralizzata dedicata al giorno dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., ambientata in una delle grandi ville romane dell’antica Stabiae.
Non si tratta solo della visita guidata, ma di uno spettacolo rappresentato più volte durante la giornata alternato a sessioni didattiche e approfondimenti per i visitatori. Il programma dei Ludi Pompeiani prevede ricostruzioni filologiche, laboratori e performance dal vivo.
Il fulcro è l’Anfiteatro di Pompei, dove vengono ricostruiti diversi momenti della vita pubblica romana.
“E’ un’occasione per incontrare tanti amici rievocatori – ha detto Giuseppe Ruggieri presidente dell’associazione sancataldese – ed è anche un momento importante per capire a che punto è arrivato il nostro percorso rievocativo e ricostruttivo. Ringrazio principalmente Roberto Cinquegrana e la sua Classis Misenensis che ogni anno fanno l’impossibile per farci partecipare a questo grande evento segno della profonda amicizia e stima che ci lega. Condividiamo insieme ad altre realtà che rappresentano l’eccellenza della rievocazione storica in Italia un percorso lungo tre anni e mi auguro che ciò possa continuare a lungo.
I ‘miei legionari’ sono carichi e vogliosi di vivere questa ennesima esperienza che ci porta ancora una volta alla ribalta nazionale.
Continuiamo il viaggio iniziato nel 2022 – ha concluso Ruggieri ringraziando anche lo sponsor che ogni anno sostiene e promuove le realtà del territorio – cerchiamo di vivere la storia di Roma Imperiale da protagonisti senza porci limiti e soprattutto cercando di essere gruppo coeso e voglioso di fare sempre meglio”.


