La pace sia con noi su questa terra

Tonino Cala
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Tutti che parlano di pace in un mondo fatto di guerre e di litigi! Un desiderio di pace individuale e collettivo che non trova pace. A parole sono tutti per la pace. I fatti e i comportamenti ci fanno osservare e riflettere su una realtà conflittuale tra esseri umani che non trova pace e che spesso sfocia nelle guerre e nelle liti di odio, atavico e barbarico, con il sangue che scorre per il godimento sadico delle mortifere esistenze.

Le religioni ci diranno sempre: la pace sia con voi! Abbiate pace, siate in pace! Ma la pace non è facile da realizzare perché prima di ogni cosa è una lenta e difficile conquista interiore del soggetto, uno sforzo costante di trovare una propria pace interiore; anche una pace da trovare in due, tra persone che si vogliono bene o che sono amiche, tra popoli distanti che si odiano per banali motivi (il potere economico e politico, la razza, le religioni, la semplice diversità che ci fa essere estranei anche se siamo tutti umani, nessuno escluso).

Solamente tra gli uomini di pace si trova la pace. Conta la pace in vita perché dopo, quando si muore, l’eterno riposo non serve a nessuno! Lo zio Pino era uno splendido uomo di pace perché era un autentico testimone della pace. Entrambi leggevamo alcuni passi del Vangelo ma non andavamo a messa e non frequentavamo le chiese. La pace beata era in noi. Mai una discussione fuori le righe tra me e lui. Semmai sorrisi complici di pace. In silenzio.

Eppure, eravamo compagni, pericolosi comunisti mangia bambini. Lascerei perdere la retorica dei buoni sentimenti e le convinzioni religiose dogmatiche e prive di umanità, pur rispettando tutte le fedi religiose. La Storia umana è piena di guerre di religione. Noi insegniamo ai nostri alunni la narrazione delle guerre, una dopo l’altra. E poi fanno la pace.

Io e lo zio Pino ci siamo benedetti tantissime volte perché per noi la pace era un valore, un comportamento etico, prima ancora di essere un ideale politico della sinistra. Pacifisti per convinzione. Ero giovane, un ragazzo che cresceva, tra le aspettative ottimistiche e le prove dolorose della mia esistenza. E lo zio Pino che mi parlava di pace, un mondo di pace, il bene della pace!

Non ho mai capito le prediche e i sermoni di chiunque, non ho mai capito le lezioni cattedratiche dei professori sapienti e colti. Capivo il comportamento pacifico dello zio Pino che metteva pace tra le persone. Era la sua viva testimonianza che mi faceva capire cosa fosse la pace, il sentimento della pace.

Come scrivevano i grandi romanzieri, la pace non la trovi nei cimiteri silenziosi, luoghi di morte e di morti. La pace non la trovi nei luoghi sacri per miracolosa illuminazione. La pace la trovi dentro te stesso, è un lavoro costante e faticoso. Un cammino intimo di rispetto per sé stessi e per gli altri!

Se poi hai la fortuna di incontrare qualcuno come lo zio Pino capisci bene cosa è la pace. La retorica della pace la consegniamo ai saccenti e ai retori ipocriti. In questo mondo impazzito e pieno di violenze: la pace sia con noi! Potrebbe essere un augurio, una speranza o, forse, un semplice buon motivo per stare bene con noi stessi.

Anche in sua memoria, vivo per la pace. La Storia siamo noi ma la storia la fanno anche i singoli uomini che amano la pace. Un comportamento sano e “conveniente” per vivere in armonia con i propri simili. La pace è fatta di concrete testimonianze. E per questo il compagno Pino mi manca!

Tonino Calà

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