“Giovedì la riapertura della piscina comunale sarà occasione per ricordare dell’ intitolazione della piscina comunale all’ex sindaco e assessore allo sport Raimondo Collodoro. – ha dichiarato Toti Petrantoni, assessore allo sport del Comune di Caltanissetta – Cio’ rappresenta un atto di riconoscenza verso un uomo che ha lasciato un segno profondo nella storia di Caltanissetta. Atleta di valore, dirigente sportivo, amministratore della nostra città , Collodoro ha saputo coniugare la passione per lo sport con una visione lungimirante della crescita della nostra città. Già negli anni Sessanta fu tra coloro che immaginarono e sostennero la realizzazione della piscina comunale, comprendendone il valore sociale, educativo e sportivo.
Nel 2007, grazie alla sensibilità della professoressa Falci, fu proposta all’allora Giunta Messana l’intitolazione della struttura a Raimondo Collodoro, successivamente formalizzata con apposita delibera. Tuttavia, quella importante decisione non ebbe la visibilità che meritava e molti cittadini non ne vennero mai a conoscenza.
Oggi, con la riapertura della piscina, – continua Petrantoni – riteniamo sia giunto il momento di dare finalmente voce e merito a quella scelta, rendendo omaggio a un uomo che ha dedicato la propria vita allo sport, alle istituzioni e alla comunità nissena. La targa che sarà scoperta alla presenza del figlio Angelo, rappresenta non solo un’intitolazione, ma un doveroso gesto di memoria e gratitudine verso una figura esemplare della nostra storia“,
Quando il professore Collodoro (1918-2003), da assessore allo sport, propose per la prima volta nei primi anni ’60 la costruzione di una piscina a Caltanissetta, ai più sembrava una proposta fantascientifica, fuori contesto in una città collinare come la nostra, e non mancarono i sarcasmi e le incomprensioni. Ma Collodoro aveva saputo guardare lontano e comprendere le potenzialità educative e civili di un impianto come quello, che avrebbe elevato la qualità della vita della città e sopratutto delle giovani generazioni. Oggi finalmente, speriamo, il suo sogno sembra essersi completamente avverato e anche la visione che la Giuinta comunale guidata da Salvatore Messana ebbe quasi vent’anni fa, nel 2007, deliberamdone l’intitolazione.
La memoria della nostra storia spesso contribuisce a spiegare le difficoltà del presente e a ricostruire il senso profondo degli eventi. Anche in questo caso può aiutare a comprendere la contemporaneità


