Maria Giuseppa Costanzo è stata la prima donna avvocata e notaia a Caltanissetta, nata nel 1907, anno in cui Elvira Mancuso pubblicava il suo saggio sulla soggezione delle donne borghesi alla “domestica tirannide”. Maria Giuseppa invece, con determinazione studiava Giurisprudenza, intraprendeva al professione di avvocato e poi vinceva il concorso di Regio Notaro, tra le primissime in Sicilia, andando ad esercitare la professione a Misilmeri. In un’epoca storica in cui le donne in Italia non avevano ancora il diritto di voto e il regime fascista tendeva a relegarle sempre più nella dimensione domestica di madri prolifiche e silenziose.
Nel cuore della Sicilia interna, tra gli anni ’20 e gli anni ’30 del secolo scorso, una ragazza nissena sfidava serenamente i pregiudizi e le convenzioni sociali e sceglieva di essere la persona che aveva desiderato, con lucida e incrollabile volontà di emancipazione, affermando con la sua testimonianza di vita che la società si può cambiare, le mentalità si possono evolvere, i pregiudizi si possono ignorare ed abbattere.
Il libro di Antonino Salomone “Maria Giuseppa Costanzo, Signorina Nissena Avvocatessa e Notaro” (ed. Lussografica) ricostruisce con cura e profondità di sguardo la vicenda biografica ed il contesto sociale e culturale in cui si svolse, con il contributo di saggi storici e giuridici di Giovanbattista Tona, Gero Difrancesco e Fiorella Falci ed una pregevole introduzione della dott. Maria Grazia Vagliasindi.
Il libro si presenterà giovedì 5 novembre alle ore 18,30 presso la Libreria Ubik di Caltanissetta (via Kennedy, 9), con un dialogo tra l’autore e la giornalista Fiorella Falci, che esploreranno situazioni, episodi, dati storici e indicatori sociali di questa vicenda straordinaria e poco conosciuta che ha visto protagonista una donna nissena di grande valore.

