di Tina Duminuco
Le parole
Le parole si compongono
su piani trasversali si organizzano
e dal cervello avanzano verso la porta aperta.
Esplodono di rabbia e a volte scivolano,
sdrucciole e malconce impattano sul mondo.
Si insinuano e sprofondano nel mare del silenzio,
fanno un buco e riaffiorano più in là.
Nella memoria restano acquattate,
dormono aspettando il tempo del ritorno.
L’eco di quelle voci incontra altri versi,
rumori fastidiosi, che i padiglioni afferrano
combinano e traducono
in risposte sapienti che lanciano più in là.
Ma di più fa una musica che rapisce e consola.
Le parole si scrivono, si leggono e raccontano di mondi sconosciuti,
fantastici e cortesi, di uomini e fantasmi, di re e di cavalieri.
Montagne e cattedrali le parole costruiscono,
risalgono e discendono, tradiscono e salutano.
Orizzonti descrivono di tramonti lucenti
fiori e foglie colorano
di profumi pensati e nascosti nel fondo.
Ma di più può uno sguardo che raccoglie e conserva.
Le parole che dicono l’amore
accarezzano piano,
ma qualche volta mentono,
nascondono, tradiscono
e spudorate scavano livide nel profondo.
Le parole suadenti sulla pelle camminano
come formiche piccole in file lunghe e nere.
Ma di più può un abbraccio che avvicina due cuori.
Le parole si librano,
brillano e cantano su foreste di pietra e i silenzi del buio,
trovano aquile su cime tempestose e su valli senza fine si lanciano gridando.
Cercano, ancora cerano un rifugio sicuro che riscaldi e consoli.
Ma di più può il calore di una mano sul viso.
E c’è il Verbo che genera luce piante e animali.
la Parola che offre libertà e fratellanza
la Parola che cura,
che guarisce e consola
e rinasce ogni giorno perché è figlia di
Amore.
Tina Duminuco

