Maria Giuseppina Costanzo, la prima avvocata e notaia nissena, la sua storia in un libro che si presenta lunedì 18 maggio

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E’ stata la prima avvocata iscritta all’Ordine nel Foro nisseno nel 1933 e la prima notaia, dal 1934: Maria Giuseppa Costanzo (1907-1937), negli anni difficili della dittatura, in una Sicilia in cui il peso della sottomissione femminile era ancora predominante, si laurea in giurisprudenza, fa pratica legale nello studio del padre, si iscrive all’Albo dei Procuratori legali e l’anno successivo vince il concorso per il notariato.

Da pochi anni, nel 1919, la legge aveva riconosciuto alle donne italiane il diritto di esercitare tutte le professioni e gli impieghi pubblici (ad eccezione della magistratura e dell’esercito), la legge che aveva consentito alla prima avvocata italiana, Lidia Poet, di iscriversi nel 1920 all’Albo in Piemonte dopo 37 anni di esercizio non dichiarato della professione nello studio del fratello.

Di Maria Giuseppa Costanzo ha raccontato la storia in un libro l’avvocato Antonino Salomone, in collaborazione con il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati, e il suo studio, documentatissimo, è stato pubblicato dalle Edizioni Lussografica e sarà presentato a Caltanissetta lunedì 18 maggio alle 18 nella Sala Gino Morici di Sicilbanca. Il saggio “Maria Giuseppa Costanzo Signorina Nissena Avvocatessa e Notaro” si avvale della Prefazione della Dott. Maria Grazia Vagliasindi, con contributi del giudice Giovanbattista Tona, e degli storici Gero Di Francesco e Fiorella Falci.

Saluti istituzionali del dott. Giuseppe Di Forti, presidente di Sicilbanca, della prof. Giovanna Candura, vicesindaca, dell’avv. Alfredo Saia, presidente dell’Ordine degli Avvocati e dell’avv. Salvatore Saia, presidente del Comitato Pari Opportunità dello stesso Ordine. Moderatrice la dott. Marisa Falzone, dell’Archivio di Stato.

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