L’opposizione interroga il Sindaco di Caltanissetta sulla nomina del suo portavoce

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dai Consiglieri comunali di opposizione riceviamo e pubblichiamo:

Depositata interrogazione sul Portavoce del Sindaco: chieste verifiche su compatibilità, conflitti di interessi e dichiarazioni rese

Caltanissetta, 16 gennaio 2026 – In una giornata segnata dalle notizie di cronaca giudiziaria relative alla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura di Caltanissetta nei confronti del deputato regionale Michele Mancuso e di Lorenzo Gaetano Tricoli, DA SEMPRE i principali sostenitori della candidatura del Sindaco Walter Tesauro, i consiglieri comunali di opposizione rendono noto di avere depositato in data odierna una interrogazione a risposta scritta al Sindaco Walter Tesauro in merito alla nomina del Portavoce del Sindaco.

L’interrogazione trae origine da quanto emerso nel corso della seduta odierna della Settima Commissione consiliare Trasparenza, presieduta dalla consigliera Annalisa Petitto, nella quale sono state acquisite ufficialmente le visure camerali della società editrice della testata giornalistica on line “Il Fatto Nisseno”, richiamata nel decreto sindacale di nomina.

I consiglieri firmatari evidenziano che, sulla base delle risultanze camerali acquisite e allegate all’atto, si rende necessario un immediato approfondimento in ordine alla compatibilità dell’incarico e alla coerenza delle dichiarazioni rese in sede di disciplinare atteso il divieto per il portavoce di ricoprire, nelle more dell’incarico conferito dal Sindaco, ruoli di editore.

Il portavoce nominato Michele Spena, risulta allo stato socio unico e gestore della casa editrice di una locale testata giornalistica on line.

Con l’interrogazione si chiede al Sindaco di riferire, con risposta scritta, se e quali verifiche e iniziative si intendano avviare, riguardo a:

·         compatibilità dell’incarico di Portavoce con la posizione societaria risultante dalle visure camerali e con il divieto richiamato nel decreto (art. 7 L. 150/2000);

·         eventuali profili di conflitto di interessi e coerenza delle dichiarazioni rese nel disciplinare/atto di incarico;

·         coinvolgimento del Segretario Generale anche nella veste di RPCT e atti istruttori adottati;

·         iniziative amministrative conseguenti (sospensione nelle more, revoca, annullamento in autotutela o altre determinazioni);

·         iniziative disciplinari e/o di responsabilità connesse alle dichiarazioni rese e trasmissione agli uffici competenti.

“Chiediamo trasparenza e atti conseguenti. A fronte di documenti ufficiali acquisiti in Commissione, è doveroso che l’Amministrazione chiarisca in modo puntuale quali verifiche intenda svolgere e quali determinazioni intenda assumere” dichiarano i consiglieri firmatari.

L’interrogazione è sottoscritta dai consiglieri comunali Annalisa Petitto, Roberto Gambino, Calogero Palermo, Felice Dierna, Federica Scalia, Armando Turturici e Carlo Vagginelli.

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