da BC Sicilia di Mussomeli riceviamo e pubblichiamo:
Una delle più grandi invenzioni della pedagogia contemporanea è l’educazione permanente ovvero l’educazione che dura tutta la vita e offre opportunità di crescita personale e collettiva per tutti.
Il comune di Mussomeli, in collaborazione con l’associazione culturale BCsicilia, ha istituito nel 2018 l’università del “Tempo ritrovato” con l’intento di offrire nuove opportunità di crescita culturale alla comunità mussomelese.
Tale istituzione, voluta fortemente dall’assessora alla cultura Giuseppina Territo e dalla presidente di BCsicilia Rita La Monica, ha saputo intercettare un bisogno profondo e silenzioso di formazione culturale nella nostra collettività, diventando l’istituzione creata un suo punto di riferimento fondamentale, in particolare per il mondo femminile.
Il nome stesso di questa istituzione racchiude un significato profondo. Si tratta di un chiaro e suggestivo omaggio alla celebre opera dello scrittore francese Marcel Proust, autore del monumentale ciclo “Alla ricerca del tempo perduto”, che si conclude proprio con il volume intitolato “Il tempo ritrovato”.
Se per Proust, però, ritrovare il tempo significava recuperare il passato e dare un senso profondo all’esistenza attraverso la memoria e l’arte, per l’università istituita significa offrire una seconda opportunità a tutti i cittadini ma in particolare alle cittadine, alle donne, che dopo una vita dedicata alla famiglia, al lavoro e alla cura degli altri, possono “ritrovare” finalmente il tempo per sé stesse.
Dalla assidua partecipazione alle varie attività, durante i vari anni, emerge un dato evidente: la platea è composta quasi esclusivamente da donne, con una presenza maschile ridottissima.
Parliamo di una comunità interessata e partecipe di donne di età compresa, a grandi linee, tra i 50 e gli 80 anni. Persone che hanno scelto di mettersi in gioco, dimostrando una straordinaria sete di conoscenza e di condivisione.
Le finalità dell’università del “Tempo ritrovato” vanno ben oltre la semplice divulgazione nozionistica. Il primo lodevole obiettivo è certamente quello di elevare culturalmente questa importante parte della nostra collettività, offrendo stimoli, approfondimenti e occasioni di apprendimento che arricchiscono la mente e lo spirito.
Chiaramente, l’università del “Tempo ritrovato” è aperta anche agli uomini, nella ferma convinzione che la diversità dei punti di vista è una ricchezza, l’espressione più genuina e inclusiva del confronto democratico, al di là del genere e di qualsiasi appartenenza.
Tuttavia, il valore più profondo e rivoluzionario di questo progetto risiede nel suo fortissimo impatto sociale: la capacità di strappare le donne della nostra comunità all’isolamento. Nei nostri piccoli contesti di provincia, la quotidianità offre spazi di aggregazione storicamente asimmetrici.
Per gli uomini è normale e consuetudinario incontrarsi fuori, frequentare i circoli, sostare nei bar, chiacchierare in piazza o condividere momenti all’aperto. Per le donne, specialmente di una certa generazione, questa abitudine non esiste; per loro, il rischio di rimanere confinate tra le mura domestiche, invisibili alla vita pubblica del paese, è concreto e frequente.
Questa realtà del “Tempo ritrovato” ha scardinato la routine, offrendo alle donne un motivo valido, nobile e stimolante per uscire di casa. Ha creato uno spazio sicuro, accogliente e paritario dove incontrarsi, confrontarsi e stringere nuove amicizie. Ha trasformato quello che poteva essere un tempo vuoto o “perduto” in un “tempo ritrovato”, restituendo dignità, socialità e centralità a chi spesso rischiava di essere dimenticato.
I corsi dell’anno in corso si tengono nel complesso del chiostro dei Monti, nella sala Livatino e in biblioteca, e sono coordinati dalla nuova assessora alla cultura Maria Bonomo e dalla presidente di BCsicilia Rita La Monica.
I corsi sono sette: corso di Inglese (prof. Vincenzo Misuraca), Spagnolo (prof. Marianela Nizzo), Italiano per stranieri (prof. Antonella Mulè), Storia dell’architettura moderna (prof. Desiderio Lanzalaco), Letteratura italiana (prof.ssa Antonella Granatella), Storia (prof. Gaetano Shifano), Ballo (Enzo La Greca), Creatività (Rosalia Sorce).
Negli anni passati e anche per quest’anno sono previste proiezioni di film, visite guidate nei luoghi di interesse in ambito cittadino e fuori provincia.
Sostenere e valorizzare questa realtà significa riconoscere il ruolo centrale delle donne nella nostra comunità e investire per un paese più inclusivo, colto e solidale.
Presidente BCsicilia – Mussomeli
Rita La Monica


