All’Aldo Campo di Ragusa finisce 1-1. I biancoscudati non vanno oltre il pari e mancano l’occasione di accorciare sulla Reggina, fermata a sua volta dalla Vibonese. Domenica al Tomaselli arriva proprio la squadra amaranto: per la Nissa è già tempo di dentro o fuori.
RAGUSA – Una Nissa opaca, poco incisiva e lontana dalla squadra che ci si aspettava. Allo stadio Aldo Campo di Ragusa, la formazione allenata da mister Ivan Moschella non va oltre l’1-1 e getta al vento un’occasione importante per rilanciarsi in classifica. Il secondo passo falso consecutivo della Reggina, fermata sul pari dalla quotata Vibonese di Sasà Marra, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità preziosa per i biancoscudati. Invece, al termine di una prestazione deludente, resta soltanto l’amaro in bocca.
La Nissa parte male e paga subito la propria disattenzione. Al 12’ i padroni di casa trovano il vantaggio, Capone lesto a depositare in rete un cross dalla sinistra. La difesa biancoscudata resta immobile, sorpresa da un’azione che evidenzia immediatamente le difficoltà della squadra di Moschella.
L’avvio è tutt’altro che incoraggiante e la Nissa fatica a trovare ritmo e soluzioni offensive. Con Rapisarda e Fofana in mezzo al campo, mentre Provenzano, Palermo e Catalano restano inizialmente in panchina, la manovra non decolla e la squadra appare incapace di imporre il proprio gioco.
Al 31’, però, arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Dimitrisin viene atterrato in area e l’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri Terranova non sbaglia e firma l’1-1, rimettendo in equilibrio il risultato.
Il pareggio dovrebbe dare fiducia ai biancoscudati, che invece non riescono a sfruttare l’inerzia favorevole. L’occasione più clamorosa capita ancora a Terranova, che da posizione favorevolissima, a due passi dalla porta, spreca incredibilmente il pallone del possibile vantaggio. Un errore pesante, destinato a pesare sull’economia di una gara nella quale la Nissa avrebbe dovuto fare molto di più.
Nella ripresa Moschella prova a cambiare volto alla squadra. Entrano Alagna e Palermo, nonostante le condizioni fisiche non ottimali, e successivamente anche Provenzano, Ma le sostituzioni non producono la scossa sperata. La manovra resta lenta, la squadra non trova profondità e soprattutto manca quella cattiveria agonistica necessaria per provare a conquistare l’intera posta in palio.
I minuti scorrono inesorabili, mentre la Nissa non riesce a costruire occasioni realmente pericolose. Poca brillantezza, scarsa incisività e nessuna accelerazione capace di mettere in difficoltà gli avversari. Il risultato non cambia e il triplice fischio certifica un pareggio che lascia più rimpianti che certezze.
Un’occasione persa, ora non si può più sbagliare
Il punto conquistato a Ragusa serve a poco, soprattutto alla luce del contemporaneo pareggio della Reggina. La Nissa non riesce ad approfittare del rallentamento della diretta concorrente e vede sfumare un’opportunità che avrebbe potuto dare nuovo slancio alle proprie ambizioni.
Adesso, però, non c’è tempo per guardarsi indietro. Domenica, al Tomaselli, arriverà proprio la Reggina, in una sfida che assume già i contorni di uno spareggio per il futuro del campionato biancoscudato.
Servirà una Nissa completamente diversa: più determinata, più aggressiva, più lucida sotto porta e soprattutto capace di trasformare le occasioni in gol. Perché se il pareggio di Ragusa rappresenta un campanello d’allarme, la prossima partita rischia di diventare un autentico spartiacque della stagione.
Contro la Reggina potrebbe essere l’ultima chiamata per rientrare nella corsa ai vertici. Ma per rispondere presente servirà ben altro. La Nissa è avvisata: adesso non si può più sbagliare.

