PD: “Sanità nel Nisseno, il centrodestra si scopre paladino a pochi mesi dal voto”

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dal PD della provincia di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:

Caltanissetta, 29 agosto 2026 – Leggiamo, con stupore e con altrettanta ironia, le parole pronunciate da alcuni esponenti di spicco del centrodestra nisseno: a partire dalla Deputazione della nostra provincia, oggi all’ARS, per proseguire con il Vicesindaco di Mussomeli, Giuseppe Catania, e con i giovani esponenti di Forza Italia della provincia di Caltanissetta.

Tutti, a pochi mesi dalle elezioni regionali, si intestano battaglie e si riscoprono paladini a difesa del sistema sanitario provinciale, da Gela a Caltanissetta, da Niscemi a Mussomeli.

È un continuo rincorrersi tra giornali e post sui social. Da un lato un esponente di spicco di Fratelli d’Italia denuncia – non da oggi, va detto – il cosiddetto “sistema Ficarra” all’interno dell’ASP Nissena; dall’altro i giovani forzisti, indispettiti, accusano l’alleato di coalizione sostenendo che «quando era lui a comandare dentro l’ospedale non parlava, oggi che comandano gli altri si lamenta» – tradotto: la solita convenienza di chi protesta solo quando non è più lui al comando.

Nulla cambia a sud della provincia, dove il sit-in partito da Gela a difesa del presidio ospedaliero della città più grande del territorio – inizialmente liquidato come una “passerella” – ha fatto scomodare persino l’assessore regionale alla Sanità, ex coordinatore di Forza Italia in Sicilia, con tutti pronti, anche qui, a intestarsene il merito.

Ai Giovani di Forza Italia chiediamo: l’ingerenza del Vicesindaco di Mussomeli, oggi accusato di aver fatto “il bello e il cattivo tempo” nei corridoi dell’ASP, l’avevano denunciata anche quando a farla da padrone negli stessi corridoi era l’Onorevole Mancuso, oggi agli arresti domiciliari anche per vicende legate a presunte mazzette e scambi di favori proprio in ambito sanitario? Oppure hanno denunciato anche le vicende che coinvolgono un altro esponente di Forza Italia, Riccardo Gallo Afflitto, che ha fatto del CEFPAS una sorta di feudo personale?

Allo stesso tempo, ci teniamo a ricordare al Vicesindaco di Mussomeli, Giuseppe Catania, che la battaglia sulla sanità che oggi porta avanti, per quanto legittima, non può limitarsi al solo territorio che rappresenta. Come Partito Democratico e come Giovani Democratici denunciamo da tempo, pubblicamente e anche nelle sedi istituzionali, il malcostume che coinvolge l’ASP della nostra provincia.

Assistiamo ogni giorno all’esodo di cittadini che, non riuscendo a ricevere cure e un servizio essenziale come quello della salute nel proprio territorio, sono costretti a rivolgersi ad altre province o ad altre regioni.

Vedere esponenti di partiti che governano questa regione e questa provincia da decenni rincorrere il primato di chi ci ha guadagnato di più, in termini di potere e di gestione della sanità pubblica, invece di chiedere scusa per lo stato in cui versa la sanità che hanno governato e continuano a governare, dimostra più che mai come il centrodestra provinciale non sia più nemmeno in grado di riconoscere il problema.

Gli ospedali diventano oggetto di campagna elettorale e le direzioni motivo di vanto e di tornaconto politico, mentre intanto si riducono i posti letto, i medici non vogliono più venire nelle nostre strutture e i territori si impoveriscono dei servizi essenziali. L’importante, evidentemente, è tenere alta la barra del potere: continuare a vedere nei dirigenti e nelle strutture sanitarie non un servizio da garantire ai cittadini, ma uno strumento per assicurarsi, ancora una volta, un posto all’ARS.

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