Il Qalat Song Contest è stato molto più di una semplice gara musicale. È stato un incontro di voci, sogni, energia e bellezza. Tre serate che, in realtà, sono diventate tre intere giornate vissute tra masterclass, eventi, confronti e musica, trasformando Caltanissetta e l’antico Palazzo Moncada, con l’annesso Teatro Rosso di San Secondo, in un grande palcoscenico vivo, pulsante, giovane.
Per qualche giorno la città ha respirato arte, con artisti arrivati da tanti angoli della Sicilia: Niscemi, Catania, Caltagirone, Palermo e molti altri luoghi. Ragazzi e ragazze diversi tra loro, ma uniti dalla stessa necessità: raccontarsi attraverso la musica.
La serata finale è stata un crescendo di emozioni. Sul palco si sono alternati Andrea con “Roulette” ‘, Pino con “Artiglio del Diavolo”, Paraonde con “tutti respirano io no”, Davilost con “Squillo a vuoto”, La Karma con “Capolinea”, Kalì con “+Male”, MDE con “Donna di spade”, The Riva con “Giada”, Eta con “London Mule”, Irene con “Mi bruci” e Nèmici con “Bufera”.
Ed è stato proprio il brano “Bufera” di Nèmici a conquistare la vittoria finale, chiudendo una manifestazione che ha saputo sorprendere il pubblico per qualità artistica, intensità.
Dietro tutto questo c’è stata la grande organizzazione di Apollo 85. Andrea e Marco, due giovanissimi, che hanno avuto il coraggio di immaginare qualcosa di grande: creare a Caltanissetta una rassegna musicale capace di riempire la città di suoni, parole e nuove possibilità. Una sfida portata avanti con passione e determinazione, insieme ad una squadra di professionisti che ha lavorato instancabilmente dietro le quinte.
Sonia Hamza e Donatello Polizzi sono stati due conduttori perfetti, emozionati, coinvolgenti assolutamente professionali.
Dal sostegno della famiglia Mandalà, proprietaria dello storico teatro, fino al service curato da Marco Tumminelli e dalla sua squadra, ogni dettaglio ha contribuito a rendere il Qalaat Song Contest un evento vero, sentito, partecipato.
È stata anche una straordinaria occasione per raccontare la musica contemporanea siciliana, fatta di identità diverse, contaminazioni, ricerca e autenticità. Un vivaio artistico che ha dimostrato quanto talento esista ancora nei territori e quanto sia importante creare spazi dove quel talento possa esprimersi.
E forse è proprio questa la vittoria più bella del Qalat Song Contest: avere acceso qualcosa. Una luce, una possibilità, un sogno collettivo. Con la speranza che questa sia soltanto la prima edizione di un lungo viaggio musicale.
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione c’è stato anche quello regalato da Mhalì, artista fuori gara che ha comunque ricevuto un premio speciale consegnato dalla giuria per la forza e l’intensità della sua esibizione. Nel suo brano, il giovanissimo cantautore ha raccontato il dolore del bullismo vissuto sulla propria pelle e la fatica di rialzarsi dopo certe ferite. Eppure, proprio grazie alla musica, era lì, davanti al pubblico, a trasformare quel dolore in voce, coraggio ed emozione.



