dall’Ufficio Stampa del Comune di Caltanissetta riceviamo e pubblichiamo:
L’ambulatorio comunale di C/da Firrio diventerà la sede per la cura e la gestione degli animali
Il Comune di Caltanissetta e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta hanno stipulato un
Protocollo d’Intesa della durata di cinque anni e rinnovabile per un altro quinquennio per
concretizzare azioni di contenimento e prevenzione del randagismo, ridurre il numero di cani
ricoverati presso le strutture rifugio ed espletare attività di igiene urbana veterinaria e tutela degli
animali d’affezione.
Il Comune di Caltanissetta, per le attività di prevenzione sanitaria, inoltre, ha messo a disposizione
dell’ASP l’ambulatorio comunale di C/da Firrio, garantendo la gestione ordinaria relativa alla
fornitura in materia di corretta gestione di un ufficio pubblico (sicurezza nei luoghi di lavoro,
accessibilità, utenze, ecc.), il personale necessario al mantenimento degli stessi animali e tutte le
attività non veterinarie precedenti e successive alla sterilizzazione.
“Riteniamo fondamentale tutelare tutti gli animali e in particolare quelli vaganti, che possono
causare una riproduzione incontrollata ed essere un pericolo per sé e, se aggressivi, per i cittadini
– ha dichiarato l’assessore al Benessere animale Matilde Falcone -. Il nostro obiettivo è quello di lavorare in sinergia con il direttore generale dell’ASP Salvatore Lucio Ficarra e con l’associazionismo animalista per assicurarci che ci siano luoghi e professionisti idonei a prendersi cura degli animali e, al contempo, far comprendere ai cittadini le corrette modalità di azione in caso di necessità.
Sono orgogliosa di annunciare una grande conquista per la nostra città, auspicata a lungo da tutti
coloro che hanno a cuore gli amici a quattro zampe: il servizio di Pronto Soccorso Veterinario.
Nella struttura di via Firrio sarà attivato, infatti, un servizio di raccolta e di primo soccorso degli
animali feriti e bisognosi di cure e trasferimento al Pronto Soccorso Veterinario dell’ASP
Caltanissetta.
Un servizio attivo 24 ore su 24 grazie alla reperibilità dei medici – spiega l’assessore Falcone –
che indirizzeranno gli animali verso esami diagnostici o coordineranno interventi terapeutici e
chirurgici”.
“In armonia con le linee guida della normativa regionale e con lo stesso Protocollo d’Intesa,
abbiamo trovato tempestivamente una sede adeguata per il funzionamento di questo importante servizio – ha aggiunto l’assessore al Patrimonio Guido Delpopolo. – L’Amministrazione, di concerto con l’ASP, ha individuato nell’ex scuola di via Firrio il locale più
idoneo ai fini del soccorso degli animali feriti e per rispondere all’esigenza di contenere il
fenomeno del randagismo e allo stesso tempo ottimizzare le risorse economiche dell’Ente”.
Il protocollo d’intesa include tutti gli aspetti relativi al controllo della popolazione di cani e dei gatti
con particolare attenzione al contenimento del fenomeno dei vaganti e limitazione delle nascite.
L’immobile che ospiterà questi servizi sarà oggetto di intervento da parte del Comune di
Caltanissetta, come ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Calogero Adornetto: “La
Direzione II dell’Ente, in congruenza con la progettualità dell’ASP, coordinerà l’esecuzione di tutti
quei lavori necessari al ripristino e alla rinnovamento dei locali in C/da Firrio, così da garantire al
personale che lavorerà presso questa struttura un ambiente ottimale per provvedere alla cura e
alla gestione degli animali.”
Le misure utilizzate per l’incentivazione delle adozioni e acquisizioni consapevoli si realizzeranno
anche attraverso il coinvolgimento dell’associazionismo animalista. Il Comune, in riferimento a
questi ultimi, si impegna a garantire la formazione e l’informazione dei cittadini e quella specifica
dei proprietari di cani e di gatti in tema di prevenzione e contrasto del randagismo in generale e
corretta gestione degli animali da compagnia.
Saranno promosse, infatti, anche campagne di informazione e di sensibilizzazione destinate ai
cittadini e orientate alla limitazione della riproduzione incontrollata dei soggetti non impiegati in
allevamento, alla riduzione del fenomeno dell’abbandono sul territorio di cuccioli, al potenziamento
dell’anagrafe degli animali da compagnia.

