Rimpallo di responsabilità sul Parco Dubini ancora chiuso. Quando si risolverà il problema?

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L’assessore comunale Marcello Mirisola, in relazione alla chiusura del Parco Dubini e alla dichiarazione del Direttore generale dell’ASP che lamentava una mancata risposta del Comune di Caltanissetta alla richiesta di provvedere alla manutenzione e messa in sicurezza del Parco, unico polmone verde della città, frequentatissimo dai nisseni, ha diramato una dichiarazione risentita, che pubblichiamo in allegato, rilevando che il Parco Dubini è proprietà dell’ASP e non compete al Comune provvedere alla sua manutenzione.

Non ci appassiona la polemica sulle procedure e le competenze reciproche, e l’inevitabile rimpallo di responsabilità che è ormai un classico in queste occasioni, pensiamo però che sia giusto adoperarsi per trovare la soluzione efficace ad un problema reale, che coinvolge due istituzioni pubbliche, chiamate quindi a collaborare per “ragione sociale”, prima ancora di puntualizzare sulle procedure e indicare responsabilità altrui.

Una soluzione potrebbe essere un protocollo di intesa, che coinvolga anche l’altra istituzione preposta, l‘Ispettorato Forestale della Regione, se necessario per ragioni di sicurezza anche i Vigili del Fuoco o la Protezione Civile, per stabilire interventi congiunti, condividendo se necessario risorse economiche e competenze progettuali e di personale.

Ai cittadini importa poco chi sia “il più bravo della classe”, ma vorrebbero poter continuare ad usufruire quotidianamente del polmone verde del Parco Dubini (peraltro già transennato in buona parte per lavori in corso), spazio fondamentale per la salute, il benessere e la prevenzione di tante patologie per cittadini di tutte le età.

Ogni valutazione amministrativa e politica dipenderà da quanti giorni saranno necessari per riaprire il Parco Dubini in sicurezza.

Dichiarazione dell’Assessore Mirisola:

“In merito alle dichiarazioni apparse sulla stampa riguardo la perdurante chiusura del Parco Dubini, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso intervenire per ristabilire verità amministrativa e correttezza istituzionale, elementi che non possono essere sacrificati alla polemica mediatica e che l’ASP sembra eludere.

È innanzitutto necessario ribadire e chiarire con rigore un punto fondamentale: il Parco Dubini non rientra nella competenza del Comune di Caltanissetta. L’area è di proprietà e responsabilità dell’Azienda Sanitaria Provinciale e, pertanto, ogni intervento relativo alla manutenzione, alla sicurezza e alla fruibilità del sito ricade primariamente sull’ente proprietario. Ogni narrazione che lasci intendere il contrario rischia di generare confusione tra i cittadini e di distorcere il quadro reale delle responsabilità.

Altrettanto grave è il metodo scelto dall’ASP, che ha ritenuto di rivolgersi direttamente alla stampa denunciando una presunta assenza di risposte da parte del Comune in assenza di una preventiva e formale interlocuzione istituzionale. Pur essendo pienamente legittimo per l’ASP rappresentare le proprie difficoltà e necessità, in un sistema pubblico improntato alla leale collaborazione tra enti tali criticità devono essere affrontate attraverso il dialogo, gli atti ufficiali e il confronto nelle sedi opportune. Anticipare il dibattito istituzionale con dichiarazioni pubbliche unilaterali non solo è politicamente e amministrativamente inappropriato, ma finisce per assumere il carattere di uno scaricabarile mediatico, indebolendo la credibilità dell’azione amministrativa dell’autore e alimentando un clima di polemica anziché di costruttiva collaborazione.

L’Amministrazione comunale non si è mai sottratta al confronto né alla collaborazione, ma respinge con decisione ogni tentativo di attribuire responsabilità che non competono all’ente. Il rispetto dei ruoli e delle competenze non è un dettaglio burocratico, ma un presupposto essenziale per offrire risposte serie ed efficaci alla città.

Se l’ASP ritiene necessario il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali per la riapertura del Parco Dubini, la strada corretta resta quella del confronto formale e preventivo, non l’esposizione mediatica di questioni che avrebbero dovuto essere affrontate nelle sedi opportune. La città ha bisogno di soluzioni, non di polemiche. E le soluzioni nascono solo da rapporti istituzionali improntati a chiarezza, responsabilità e rispetto reciproco.
Assessore Marcello Mirisola

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