Scatterà a metà febbraio l’attivazione della sosta a pagamento a San Cataldo. Il provvedimento riguarda le aree delimitate dalle strisce blu, per le quali sarà necessario munirsi del tagliando disponibile nei parcometri già installati. Ad essere interessate sono le principali vie della città e i punti nevralgici del centro urbano. L’obiettivo è migliorare la rotazione costante dei posti auto e quindi soddisfare le esigenze di sosta degli utenti e a ridurre la sosta selvaggia migliorando l’ordine e la vivibilità.
In totale saranno 405 gli stalli a pagamento, in numero conforme alle percentuali previste dalla normativa rispetto ai parcheggi liberi. La tariffa oraria base sarà di 0,60 euro, con possibilità di pagamento anche per frazioni di 20 minuti. Il pagamento potrà avvenire anche tramite app.
La sosta a pagamento sarà attiva dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 20. Sono esclusi domeniche, festivi e il 10 maggio, giorno della festa del patrono. Non saranno soggetti al pagamento i veicoli al servizio di persone con disabilità munite di contrassegno, quelli delle forze di polizia, i mezzi di soccorso e i sanitari in emergenza.
Previsti abbonamenti mensili, trimestrali, semestrali e annuali: i residenti potranno usufruire di una tariffa agevolata di 100 euro l’anno, mentre per i frequentatori abituali non residenti il costo sarà di 200 euro. È stato inoltre introdotto un abbonamento giornaliero di 5 euro.
Prima dell’avvio effettivo del servizio è prevista una settimana in cui gli operatori forniranno agli utenti le informazioni necessarie e i chiarimenti. Il servizio era sospeso da circa due anni per la naturale scadenza del contratto con la precedente società. La concessione prevista con l’attuale ditta, che ha sede in provincia di Messina, ha la durata di due anni con possibile proroga di sei mesi. Gli ausiliari del traffico individuati sono in totale quattro.
I fondi raccolti saranno reinvestiti in tre aree chiave per la comunità: per migliorare la segnaletica e la gestione dei parcheggi; per contribuire a finanziare il trasporto pubblico locale; e per potenziare i servizi di Polizia municipale e migliorare la mobilità urbana. Per legge, almeno il 25% dovrà essere reinvestito direttamente per ciascuno di questi settori.
Il provvedimento non è esente da polemiche. Durante una conferenza dei capigruppo, i consiglieri del movimento civico Le Spighe hanno chiesto la riduzione degli stalli a pagamento in Corso Vittorio Emanuele, nel tratto a partire da Piazza Crispi verso l’ospedale. Anche il consigliere di “Riprendiamoci la città” Giampiero Modaffari è intervenuto con una proposta di mozione, bocciata dal Consiglio, per una rimodulazione dei parcheggi a pagamento nel piazzale di Largo Santa Fara. Anche sui social i cittadini si dividono tra pro e contro. Nei prossimi giorni si terrà un incontro con i commercianti.
“C’è un elenco in cui viene stabilito il numero e l’ubicazione degli stalli nelle varie vie e piazze, approvato nel capitolato d’appalto – ha affermato l’assessore Carmelo Zimarmani – Dunque, in questo momento, in cui sono già stati assegnati, mi pare difficile che ci sia la possibilità di modifiche. Sicuramente avremo un incontro con la ditta, poi dopo l’avvio col buon senso si può pensare a qualche rimodulazione”.


